Docenti diplomati, scuole diffidate

I legali della Uil: «Rispettare le graduatorie e la sentenza del Tar»
AVEZZANO. Vincono il ricorso che permette loro di insegnare con il diploma, ma le scuole, soprattutto nella Marsica, si rifiutano di inserirli nelle graduatorie. L’accusa arriva dal segretario regionale Uil Scuola, Enio Taglieri, e dagli avvocati Salvatore Braghini e Renzo Lancia, legali di 54 ricorrenti di insegnamenti tecnico-pratici (Itp) della provincia dell’Aquila. Dopo il ricorso al Tar Lazio hanno diritto di entrare in graduatoria nella “seconda fascia” (riservate ai docenti abilitati) in cui le opportunità per l’insegnamento sono maggiori. «Diversi insegnati tecnico-pratici beneficiari della sentenza del Tar del 19 marzo 2018», afferma Braghini, «hanno segnalato che alcune scuola capofila, che gestiscono le graduatorie di istituto, non hanno ancora effettuato l’inserimento nelle graduatorie di seconda fascia, riservate gli abilitati, oppure hanno eseguito l’iscrizione con l’apposizione della riserva». Gli avvocati comunicano di aver già «proceduto a diffidare tali istituzioni scolastiche inadempienti», ricordando che la sentenza del Tar è «immediatamente esecutiva» e pertanto il dirigente scolastico «non si può sottrarre all’immediato adempimento». A tal fine non necessita alcuna indicazione specifica dell’Ufficio scolastico provinciale, tanto che la competenza dell’inserimento è della singola scuola. (p.g.)
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