Docenti in fila per il vaccino: iniettate le prime 600 dosi

Primo giorno dell’operazione dedicata a personale di istituti scolastici e dell’università Pazienti in attesa nei corridori, diversi rimandati a casa perché già sottoposti ad altre terapie
L’AQUILA. Prima giornata affollata per le vaccinazioni riservate ai docenti e al personale amministrativo delle scuole di ogni ordine e grado, compreso quello dell’università, che all’ospedale San Salvatore sono andate avanti fino a sera, con la somministrazione di 600 dosi. Ad Avezzano sono state vaccinate 300 persone e 150 a Pratola Peligna. L’Asl ha convocato i destinatari, scegliendo tra coloro che hanno espresso la manifestazione d’interesse sulla piattaforma regionale, dove sarà possibile prenotarsi fino al 1° marzo. Dalla prossima settimana le prenotazioni saranno aperte anche ai docenti non residenti in Abruzzo, ma che insegnano nella regione. Inoculato a tutti il vaccino AstraZeneca, con il richiamo che verrà effettuato non prima di due mesi, come da indicazioni nazionali. Intanto ieri in città si sono registrati 2 nuovi casi, 8 a Pizzoli, 1 a Fossa e 1 a Barisciano. Il report dell’azienda sanitaria indica 46 contagi totali in provincia.
VACCINAZIONI DOCENTI. A presenziare alla partenza delle vaccinazioni per il mondo della scuola e universitario, anche per incoraggiare i partecipanti, c’erano il rettore dell’ateneo Edoardo Alesse e il rettore del Gran Sasso Science Institute Eugenio Coccia, che si sottoporranno al vaccino non appena saranno convocati dall’Asl. I locali individuati sono stati quelli del Day surgery, nell’edificio L3 del San Salvatore, al primo e secondo piano, dove i docenti sono stati indirizzati in ordine alfabetico. Una scelta che ha causato, in alcuni momenti della giornata, qualche fila e attese fra i corridoi. Veloci le procedure di inoculazione, seguite da 15 minuti di osservazione per eventuali reazioni avverse: la maggior parte dei vaccinati ha lamentato, successivamente all’iniezione, un leggero indolenzimento del braccio. Diversi i casi di persone rimandate a casa senza aver potuto effettuare il vaccino: chi sta seguendo particolari terapie farmacologiche e chi ha già contratto il Covid. Per coloro che rientrano nelle categorie cosiddette fragili si procederà con il vaccino Pfizer e quindi verranno riconvocati, mentre chi è risultato positivo dovrà attendere 6 mesi dalla comparsa dei sintomi ed effettuare delle analisi preliminari per verificare la presenza o meno degli anticorpi al Covid nel proprio organismo.
IL PROGRAMMA. All’Aquila le operazioni di vaccinazione sono coordinate da Maria Chiara Pasanisi, ad Avezzano da Daniela Franchi e a Pratola Peligna da Luigi Scancella. Sono 16mila le dosi di vaccino inoculate ad oggi in tutta la provincia dal 2 gennaio, data di avvio della campagna. L’attività vaccinale, dopo la pausa di oggi, riprenderà domani con il coinvolgimento dei soggetti che hanno dato il proprio assenso sulla piattaforma informatica della Regione. La task force allestita in provincia dall’Asl, che a breve sarà ampliata con l’attivazione di un altro centro vaccinale a Castel di Sangro, attualmente vede in campo gli ambulatori dell’ospedale dell’Aquila (8 linee, vale a dire postazioni), di Avezzano (palestra dello stadio dei Pini, 5 postazioni) e di Pratola Peligna (palazzina ex giudice di pace, 2 postazioni). Un apparato che lavora a ritmo serrato, con grande impiego di mezzi e personale, e che vede impegnati oltre 70 operatori.
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