Dogane e Monopoli Pezzopane e Tinari: no ai declassamenti
L’AQUILA. Contro il declassamento della città sul fronte delle Dogane e dei Monopoli, in campo la parlamentare Pd Stefania Pezzopane e il presidente del consiglio comunale Roberto Tinari. «Ci...
L’AQUILA. Contro il declassamento della città sul fronte delle Dogane e dei Monopoli, in campo la parlamentare Pd Stefania Pezzopane e il presidente del consiglio comunale Roberto Tinari. «Ci chiediamo», scrive Pezzopane, «se il ministro dell’Economia non ritenga ingiusto e in controtendenza declassare l’ufficio dell’Aquila, in particolare in ragione della faticosa ricostruzione, nell’ambito della quale garantire servizi e assumere anche funzioni dirigenziali e decisionali nelle zone interne significa operare per il riequilibrio socio-economico nei confronti delle zone costiere, anche al fine di evitare spopolamento e disagio sociale». La deputata Pd ha scritto una lettera al ministro Tria dopo che il governo «con grave disattenzione ha lasciato ancora in sospeso la risposta all’interrogazione già presentata». «Il direttore interregionale delle Dogane e dei Monopoli del Lazio e l’Abruzzo», prosegue Pezzopane, «ha illustrato da tempo alle organizzazioni sindacali e alla rsu la nuova struttura dell’ufficio unificato Dogane-Monopoli di Pescara, che prevede una riorganizzazione, nonché lo stato del progetto pilota relativo alla prevista unificazione degli uffici delle dogane e dei monopoli d’Abruzzo. Una simile ipotesi di ristrutturazione avrà come conseguenza un declassamento dell’ufficio dell’Aquila, che verrà privato di tutte le competenze e ridimensionato a sezione operativa territoriale. Ciò significa che la sede dirigenziale, una posizione organizzativa e cinque aree verranno tutte trasferite a Pescara. Inoltre, va considerato che L’Aquila è capoluogo di regione e di conseguenza sede di uffici regionali, alcuni dei quali in stretta collaborazione e sinergia con l’ufficio. Il declassamento non trova giustificazioni».
Per il presidente del consiglio comunale Tinari, «la chiusura della sede dei Monopoli, che distribuiva tabacchi al comprensorio, rappresenta l’ennesima spoliazione a danno dell’Aquila. Si rende necessaria e urgente una mobilitazione generale».

