Dolore e cordoglio per Giuliani Gli amici: «Grazie dei consigli»

Nella chiesa di Santa Maria del Soccorso i funerali dello studioso del radon che “sentiva” i terremoti Nell’omelia evidenziati il suo impegno per la ricerca sui precursori sismici e l’amore per la famiglia
L’AQUILA. «Un uomo straordinario, generoso, attaccato ai valori della famiglia».
Così è stata ricordata – nell’omelia dei funerali celebrati nella chiesa di Santa Maria del Soccorso, al cimitero monumentale – la figura di Giampaolo Gioacchino Giuliani, lo studioso dei precursori sismici, e in particolare del gas radon, divenuto un personaggio ai tempi dello sciame del 2009 che portò alla catastrofica scossa del 6 aprile. Giuliani è scomparso all’età di 74 anni, dopo una malattia che non gli ha lasciato scampo.
In tanti si sono stretti attorno al feretro confortando i familiari e ricordando la grande paura di tredici anni fa ancora impressa nella mente di tutti.
«Ti ringraziamo per i consigli che ci hai dato», hanno sussurrato in tanti tra amici e conoscenti che, nel corso del tempo, avevano superato la diffidenza iniziale e avevano stabilito con lui, non soltanto in forma diretta, ma anche attraverso la rete virtuale, un contatto alla ricerca di informazioni utili per affrontare quelle dure giornate. Una rete di contatti che resta legata alla Fondazione Giuliani.

