Dolore e lacrime per l’ultimo saluto a Ose

La cerimonia funebre si è tenuta al cimitero di Sora dove l’operaio viveva con la compagna incinta
AVEZZANO. Dolore e lacrime per l’ultimo saluto ad Osimen Aneke, per tutti Ose, 32 anni, investito da un camion venerdì scorso mentre eseguiva interventi di manutenzione sull’A25, tra Avezzano e Magliano. Ieri si sono tenuti i funerali a Sora. La cerimonia si è svolta alle 17.30 al cimitero della cittadina ciociara, dove il giovane nigeriano, da tempo in Italia, viveva con la compagna incinta di 5 mesi. La salma è arrivata dall’obitorio dell'ospedale di Avezzano, dove era stata allestita la camera ardente. Osimen Aneke era arrivato in Italia da adolescente e, poco prima di compiere 18 anni, si era trasferito a Sora dove viveva in località Pontrinio. Da diversi anni lavorava con l’azienda di manutenzione stradale e tra poco sarebbe diventato papà.
Lui era arrivato dalla Nigeria quando era minorenne come rifugiato politico e si era subito integrato. A Sora lo conoscevano tutti e oltre a lavorare con diverse persone del posto frequentava la parrocchia del Divino Amore e la Confraternita prendendo parte a tutte le cerimonie organizzate dai fedeli. Sull’inicidente è stata aperta un'inchiesta della procura di Avezzano che coordina le indagini svolte dagli agenti della polizia stradale. Il conducente del camion, un albanese di 38 anni, da 20 in Italia, è stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo. È stato proprio il 38enne ad allertare i soccorsi, ma purtroppo per il giovane operai non c’è stato nulla da fare. (p.g.)
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