Domani ricorre la tradizionale festa di Sant’Agata

SCOPPITO. «Coloro che sono estranei alla realtà di Casale, piccola frazione del Comune di Scoppito», si legge in una nota, «si stupiscono di fronte alla febbrile attesa e al fermento che accompagna i...
SCOPPITO. «Coloro che sono estranei alla realtà di Casale, piccola frazione del Comune di Scoppito», si legge in una nota, «si stupiscono di fronte alla febbrile attesa e al fermento che accompagna i giorni delle festività agatine. Se si chiede la spiegazione di tanta partecipazione alle famiglie Fiamma che da anni si impegnano a mantenere viva la tradizione, queste rispondono laconicamente: “Sant’Agata è Sant’Agata!”. Sant’Agata ha un fascino travolgente: unisce persone di ogni età, di ogni estrazione sociale e culturale. La festa in suo onore è come al di fuori del tempo, è senza tempo. Sant’Agata, per i Fiamma, è passato, presente, futuro: ne costituisce l’essenza stessa. È un sentimento che i padri, i nonni, hanno trasmesso alle nuove generazioni, quasi come un’eredità». «Le componenti folkloristiche», prosegue la nota, «insieme alle tradizioni popolari, si mescolano alla religiosità: i sapori, i colori e le emozioni di una piccola frazione vestita a festa per l’occasione. La tradizione vuole, infatti, che il 5 febbraio si celebri una messa all’altare consacrato alla Santa, nell’Abbazia di San Bartolomeo, e vengano benedetti i pani nelle case; in seguito, alla distribuzione del pane benedetto, si accompagna una celebrazione più “profana”, fatta di banchetti, canti e balli. Ed è proprio il ritrovarsi insieme a quanti, senza bisogno di esortazione, ogni 5 febbraio “sanno” che è Sant’Agata e omaggiano la tradizione, che rende l’idea di come questa celebrazione rappresenti una festa di tutti, in cui alla partecipazione collettiva si uniscono la fede, la devozione, la speranza. Le origini di questa particolare venerazione da parte della famiglia Fiamma sono antiche».
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