“Domani” risuona in città: è l’omaggio dei Negramaro

27 Agosto 2023

Sangiorgi torna a cantare il brano simbolo del sisma ed emoziona Collemaggio

L’AQUILA. «Non siamo così soli», cantava Giuliano Sangiorgi sul finale di “Domani”, la canzone di Mauro Pagani trasformata, all’indomani del terremoto del 2009, in un inno alla speranza. Le sue parole, come quelle degli altri artisti italiani coinvolti nel progetto, risuonavano come una promessa consegnata a questa comunità. Non poteva sapere allora che quattordici anni dopo sarebbe tornato a tener fede a quelle parole, cantando insieme ai suoi Negramaro per il pubblico della Perdonanza, in una delle serate più attese della 729ª edizione.
«Volevo ringraziare chi ci ha invitato per questo evento incredibile», ha detto prima di salire sul palco di Collemaggio. «Abbiamo accettato subito di suonare questa data extra-tour che è stata una sorpresa anche per chi ci segue. Tocchiamo la terra dell’Aquila con il cuore tremante. Il pensiero va a quei giorni lì che non ricordiamo volentieri ma che dobbiamo tenere a mente e nel cuore sempre. Per noi un’emozione essere qui e portare ancora una volta qualcosa di nostro, ed è così che vogliamo sostenere questa città incredibile». Nel backstage, il sindaco Pierluigi Biondi ha consegnato a Sangiorgi e agli altri membri del gruppo il Fiore della Memoria, proprio per la solidarietà manifestata con il brano “Domani”. Una canzone che, ieri sera, eccezionalmente, ha trovato spazio in scaletta: Sangiorgi si è emozionato e si è dovuto fermare, prima di riprendere e riuscire a cantarla fino alla fine.
Il concerto si è aperto con il tris collaudato per n20 tour, serie speciale di concerti celebrativa di 20 anni di carriera: partenza con “Fino all’imbrunire” e “La prima volta”, per arrivare a “Ti è mai successo”. Una scaletta che ha lasciato spazio a brani rimasti nell’immaginario collettivo, anche al di fuori dei fan della band salentina: “Meraviglioso”, cover del conterraneo Modugno, “Amore che torni”, “Solo 3 minuti”. Finale sulle note di “Mentre tutto scorre” e “Parlami d’amore”.
Mentre i divieti di transito rivoluzionavano la zona di Collemaggio, sono filate senza particolari problemi le operazioni di ingresso al Teatro del Perdono. Gli organizzatori, consapevoli delle difficoltà logistiche della serata di apertura, hanno infatti invitato i non possessori di biglietto a evitare di raggiungere Collemaggio, suggerendo invece di seguire la serata dai maxischermi allestiti a San Bernardino e a Paganica. Qualche decina di tagliandi, però, sono stati rimessi in vendita a sorpresa nel pomeriggio, facendo ripartire la corsa al biglietto.
L’AQUILA SUONA
Sempre a proposito di musica, questa sera è in programma dalle 19 “L’Aquila Suona”, con performance, spettacoli di musica, danza in varie angoli del centro storico della città, da piazza Chiarino a piazza Regina Margherita, fino alla parte alta di piazza Duomo e piazza San Biagio. “L’Aquila suona” rimanda al concept conosciuto come “L’isola sonante”, comparso per la prima volta a metà degli anni 80, proprio nelle prime edizioni dell’evento celestiniano moderno. Un format creato da Errico Centofanti.
IL SUMMIT NAZIONALE
Qualche ora prima, alle 16.30, andrà in scena invece il primo summit nazionale “Il Perdono nutre il mondo”. Nato da un’idea di Francesca Pompa, il summit, che rientra nel calendario “Cordata x l’Africa”, «ha la finalità di contribuire a stimolare e far crescere l’identità della città dell’Aquila come Capitale del Perdono, così come è stata proclamata lo scorso anno da Papa Francesco». Oltre all’esperto internazionale di scienze del benessere e qualità della vita, Daniel Lumera, il summit vedrà protagonisti anche il nunzio apostolico Orlando Antonini, Valeria Pompili, educatrice professionale di Forgiveness, Marina Scipioni, psicologa e psicoterapeuta, Michelangelo Tagliaferri, sociologo e fondatore dell’Accademia di Comunicazione, Patrizia Patrizi, ordinaria di Psicologia, Annarita Zazzaroni, docente di Lingua e Letteratura italiana all’Università di Bologna, e la giornalista e Michela Santoro.
LA CROCE DEL PERDONO
Alle 18, invece, spazio al tradizionale appuntamento della presentazione della Croce del Perdono, che caratterizza, da ormai ventitré anni, il percorso della Perdonanza dell’era moderna. «L’evento è rivolto a mostrare agli aquilani il gioiello, unicum per ogni edizione, che da 23 anni gli artisti orafi della città Laura Caliendo e Gabriele Di Mizio offrono alla municipalità affinché, al termine del Corteo della Bolla, il sindaco lo doni al cardinale delegato all’apertura della Porta Santa, in segno di sincera gratitudine della comunità. Le Croci del Perdono di ogni anno vengono realizzate in due esemplari: una rimane nella collezione privata degli artisti. “Lignum Crucis et Vitae”: questo è il titolo della presentazione 2023, un rimando a quanto il gioiello vuole significare attraverso la materia con la quale è stato realizzato. La presentazione si concluderà con la cerimonia di consegna della Croce del Perdono dagli artisti al sindaco, alla presenza della Dama della Croce di quest’anno, Valentina Gulizia.
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