Domani sciopero dei medici con presidio

22 Novembre 2018

Ci sarà una manifestazione davanti al San Salvatore. Cgil e Uil: la sanità rischia il blocco totale

L’AQUILA. Anche il personale medico, veterinario e dirigenti sanitari dell’Asl Avezzano, Sulmona L’Aquila domani aderirà allo sciopero nazionale di 24 ore con presidio unitario davanti all’ospedale San Salvatore, con inizio alle 10.30.
A sostenere la protesta ci saranno Cgil, Cisl e Uil. Al centro della rivendicazione i finanziamenti adeguati per il Fondo sanitario nazionale, assunzioni per garantire il diritto alla cura e il diritto a curare, il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, fermo da oltre 10 anni.
«Solo attraverso il rinnovo del Contratto si può tornare a dare dignità alla professione e si garantisce il diritto alla salute del cittadino», affermano Francesco Marrelli, segretario provinciale della Cgil, Anthony Pasqualone, segretario della Fp Cgil e Angela Ciccone, della Fp Medici. «Nel frattempo resta fermo lo stato di agitazione delle categorie professionali e sono confermate tutte le azioni sindacali già in essere: il blocco degli straordinari in tutte le aziende sanitarie; l’astensione dalle attività non comprese nei compiti di istituto; la richiesta da parte dei dirigenti di usufruire di tutti i giorni di ferie accumulate; il pagamento di tutti i turni guardia eccedenti l’orario contrattuale. Inoltre, al centro della protesta, permane la grave carenza di personale nell’Asl 1. Infatti, come più volte denunciato, risultano mancanti oltre 700 unità lavorative a tempo indeterminato. È pertanto urgente e indispensabile», affermano i sindacalisti della Cgil e quelli della Uil Fpl, «procedere immediatamente alla saturazione della dotazione organica attraverso la stabilizzazione dei lavoratori precari e l’avviodelle procedure concorsuali. In carenza di ciò, entro brevissimo termine, le corsie e i reparti rimarranno deserti».
«Assunzioni, specializzazioni e contratti, sono i tre nodi che rischiano di mettere in crisi il Servizio sanitario già fortemente compromesso, che riesce a mantenere dei livelli minimi solo grazie al senso di responsabilità e allo spirito di abnegazione di tutti gli operatori sanitari. Le risorse stanziate dal governo e dalla Regione», sostengono i sindacalisti, «sono assolutamente insufficienti: a oggi nulla si sa sul piano assunzioni 2018, necessario per garantire il ricambio generazionale dopo anni di blocco del turnover. A fronte di questa situazione, prosegue la mobilitazione lanciata poche settimane fa. Infatti se oggi non venissero più garantiti gli straordinari e fosse permessa l’ordinaria fruizione delle ferie, l’intero sistema andrebbe incontro al collasso semplicemente usufruendo dei propri diritti».