Domati gli incendi ad Aragno e Preturo

Vanno avanti le bonifiche ma resta l’allerta per possibili nuovi focolai se non scende la temperatura
L’AQUILA. Aragno, San Marco di Preturo, Santi di Preturo, Fonte Vetica di Campo Imperatore, Assergi, la giornata di ieri dei Vigili del fuoco dell'Aquila è stata senza tregua. Tutte le squadre disponibili sono state impegnate sui vari fronti che si erano aperti nei giorni scorsi. Delicata la situazione nella Marsica, con numerosi focolai e un incendio che ha costretto alla chiusura dell'autostrada A24 nei pressi di Carsoli. Dei fronti aperti nei giorni scorsi nel territorio aquilano restano attivi seppur sotto controllo quelli di Fonte Vetica a Campo Imperatore, dove i Vigili del fuoco stanno effettuando le operazioni di bonifica dopo che nell'area erano arrivati a intervenire tre Canadair contemporaneamente e di San Marco di Preturo. A Fonte Vetica le operazioni da due giorni si sono spostate sul versante verso Farindola e Vado di Sole. Domato l'incendio che nei giorni scorsi aveva minacciato l'abitato di Aragno, sembra finalmente sotto controllo anche l'incendio che l'altro ieri aveva messo in pericolo la frazione di San Marco di Preturo. Un piccolo incendio si è sviluppato nel tratto di strada tra il casello autostradale di Assergi e Fonte Cerreto, contenuto dal personale arrivato sul posto. Per quanto riguarda la zona tra San Marco di Preturo, dopo una seconda notte insonne in cui le fiamme si sono alzate altissime, nella mattinata di ieri gli interventi a terra delle squadre, e dall'aria del Canadair, hanno contenuto l'incendio, tanto che in serata si osservava solo un pennacchio di fumo. L'altro ieri, il Comune aveva invece dovuto attivare il Coc, Centro operativo comunale, per predisporre una eventuale evacuazione. «Abbiamo attivato t le procedure previste dal piano di emergenza», ricorda l'assessore comunale alla protezione civile Emanuele Imprudente. «Abbiamo messo in preallarme la tendopoli di Murata Gigotti e gli alberghi. A San Marco sono arrivate anche le ambulanze per eventuali necessità, e il bus dell'Ama per trasportare le persone. Il personale del Coc è inoltre andato in paese per verificare la presenza delle persone. I numeri dell'anagrafe ci dicevano che a San Marco avrebbero dovuto esserci al massimo 150 persone, una cinquantina di famiglie in tutto, ma abbiamo dovuto comunque controllare casa per casa». (r.p.)
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