Don Daniel saluta la comunità: «Perdono chi mi ha mandato via»

Il prete che guidava sotto l’effetto della cocaina si congeda dai fedeli con una lettera affidata ai social: «Grazie a voi che mi avete dato forza, dalla Madonna coraggio nei momenti di solitudine e ingiustizia»
RIVISONDOLI. «Ho perdonato tutti. Addio cara comunità». È un passaggio della lettera di don Daniel Arturo Cardenas, il sacerdote risultato positivo alla cocaina, che ha affidato ai social il suo saluto alla comunità di Rivisondoli dove è stato parroco fino allo scorso sabato quando, il vescovo di Sulmona-Valva Michele Fusco, lo ha sospeso temporaneamente dal sacerdozio, in attesa di sviluppi sul fronte delle indagini.
«Un ringraziamento a tutti, soprattutto alle persone più umili e vicine a Gesù. Vi assicuro che vi ho seguito come un padre, come un fratello, come un comune mortale. Siete tutti nel mio cuore», scrive don Daniel, «il paese del presepe vivente mi porterà lontano come i Magi, come la stella polare. Anche il fedele più lontano ho imparato ad amarlo come un dono di Dio. Ricordate che dovete amare il prete, mandato da Gesù. Io l’ho fatto con voi e mi avete dato tanta forza», si sfoga il sacerdote, non senza nascondere il dispiacere di abbandonare la comunità.
«Ora è il momento di passare la fiaccola a un altro confratello. Sostenetelo, rispettatelo e portatelo nel cuore», continua don Daniel, e rivolgendosi alla Madonna: «Mi hai dato tanta forza e coraggio nei momenti di solitudine, di incomprensioni e soprattutto di azioni di ingiustizia. Ciao Rivisondoli. Vi auguro tanta felicità. Sarete sempre nel mio cuore. Ho perdonato tutto e tutti coloro che volevano che partissi semplicemente per informazioni poco obiettive. Non fa nulla. Addio cara comunità».
Il sacerdote da ieri si è spostato a Roseto degli Abruzzi dove trascorrerà i prossimi giorni, fino a scegliere una comunità religiosa per affrontare il periodo di riflessione, come deciso dal vescovo che gli ha vietato di risiedere a Rivisondoli. Ciò per tutelare l’immagine della Chiesa, del sacerdote stesso e per ripristinare un clima di serenità. Don Daniel, la scorsa domenica, si era schiantato con la sua Toyota sul guardrail della statale 17, mentre rientrava in Alto Sangro dopo una cena a Pratola Peligna. Gli esami fatti nell’ospedale di Sulmona avevano fatto emergere la positività alla cocaina.
Per questo la polizia lo aveva denunciato, ritirandogli la patente di guida. Il suo avvocato, Gerardo Marrocco, ha riferito che il prete non aveva assunto volontariamente la sostanza ma potrebbe averla ingerita per errore.
Per questo procura e polizia stanno indagando per verificare i fatti. Ma non è tutto. Sulla vita di don Daniel si aprono anche altri scenari. Il sacerdote, nel Venerdì Santo del 2023, avrebbe subito un’aggressione fisica all’interno della chiesa. Picchiato con un bastone alle gambe, era statocostretto a ricorrere alle cure ospedaliere. Inoltre, in passato, era stata aperta un’indagine sulle lettere minatorie che aveva ricevuto da un gruppo di fedeli.
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