Don Felice e suor Domitilla: la festa dei fratelli di Ortolano

CAMPOTOSTO. Due fratelli, un’unica missione: servire Dio e la Chiesa. Lui, don Felice Poli, 76 anni, festeggia 50 anni di sacerdozio nell’ordine dei monaci Benedettini Silvestrini. Lei, suor...
CAMPOTOSTO. Due fratelli, un’unica missione: servire Dio e la Chiesa.
Lui, don Felice Poli, 76 anni, festeggia 50 anni di sacerdozio nell’ordine dei monaci Benedettini Silvestrini.
Lei, suor Domitilla Poli, 78 anni, celebra 60 anni di professione religiosa nelle Riparatrici del Santo Volto.
Aquilani, nati a Ortolano, piccola frazione del Comune di Campotosto, hanno trascorso la loro vita nel segno di Cristo e dell’apertura al prossimo, sempre pronti a soccorrere i bisognosi e aprire la porta a sofferenti e gente in cerca di conforto.
I viaggi, le missioni all’estero, l’evangelizzazione in giro per il mondo così come con il bambino della porta accanto, hanno trasformato la vita di Felice e Domitilla in un dono senza fine. E la serenità si legge nitida nei loro sguardi e nella mano sempre tesa in avanti.
Brillante e istrionico lui, generosa e riservata lei, i fratelli Poli non hanno dimenticato le proprie radici abruzzesi, nonostante la vita li abbia portati in giro per il mondo tra peregrinazioni e sfide evangeliche.
Il mezzo secolo di sacerdozio di don Felice ha il sapore dell’iperattività: cinquant’anni di ricordi, passione, sacrifici. Di carezze ai bisognosi, di accoglienza, coraggio e avventura. Ha trascorso la sua vita tra Fabriano, Bassano Romano, Saluggia, La Rustica a Roma e Giulianova. Ma soprattutto questi 50 anni sono stati pervasi dalle missioni in Africa. Vulcanico, grande comunicatore (ha lavorato in radio), pieno di idee, don Felice sta costruendo un villaggio in Congo: la scuola e la chiesa ci sono già e in arrivo ci sono anche nuove case.
Umile e instancabile, suor Domitilla ha prestato la sua opera, tra le altre destinazioni, a Santa Marinella, Terracina, Montesilvano, Montepulciano, dove ha accolto alcuni terremotati aquilani, e oggi a Chianciano. Sostenuta dalla fede, ha esplorato l’India e l’Africa affrontando mille difficoltà. Ma la sua missione più importante l’ha svolta in Polonia, dove ha costruito dalle fondamenta una nuova casa di accoglienza imparando il polacco, divenuto la sua seconda lingua.
Nella giornata di oggi i due fratelli festeggiano questi importanti anniversari in una festa che si tiene nel monastero di San Vincenzo a Bassano Romano. A loro vanno gli auguri affettuosi di tutta la famiglia.
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