Don Max temeva le malelingue: «Quanta falsità intorno a me»

Messaggi social sotto esame. Il prete ferito da un colpo di pistola ha lasciato traccia del suo stato d’animo Le sue condizioni migliorano, domani in ospedale riceverà la visita del cardinale arcivescovo Petrocchi
L’AQUILA. «Che delusione scoprire quanta falsità esiste. Non svolti nemmeno l’angolo che iniziano a parlare male di te quelle stesse persone che un attimo prima ti dimostravano la propria stima. D’altro canto, le stesse persone che hanno osannato Gesù al suo ingresso a Gerusalemme, hanno qualche giorno dopo gridato “Crocifiggilo”. A buon intenditore poche parole....».
C’è anche quest’amara riflessione tra i messaggi social indicativi dello stato d’animo di don Massimiliano De Simone. Il sacerdote di 52 anni trovato sabato scorso nel boschetto Santucci di Navelli con una ferita da arma da fuoco (il colpo di pistola ha lambito organi vitali) sta migliorando ora dopo ora. E quei messaggi, alla luce delle indagini avviate dai carabinieri, potrebbero definitivamente diradare le nebbie che avvolgono la vicenda. Il presbitero, dispensato dal ministero in parrocchia a causa di documentati problemi di salute, domani stesso riceverà all’ospedale di Teramo la visita del cardinale arcivescovo Giuseppe Petrocchi.
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