Don Nunzio: amate di più il prossimo

Per il rettore di Collemaggio il peccato più diffuso è la diffidenza nei confronti degli stranieri
L’AQUILA. «Gli aquilani dovrebbero imparare ad accettare maggiormente le persone in difficoltà e in particolare gli stranieri». È questo il monito del responsabile della basilica di Collemaggio, don Nunzio Spinelli, nel giorno del Perdono. «Quali sono i peccati per cui bisogna chiedere perdono oggi? Non esistono peccati degli aquilani, ma peccati delle persone. Il peccato è molto personale», continua il parroco, «certo è che bisogna amare di più il prossimo, soprattutto le persone che soffrono. Ci sono realtà difficili e dimenticate. Soprattutto tra gli stranieri. Ma da parte degli aquilani c'è ancora molta diffidenza». È proprio per questo che gli stranieri che bussano alle porte delle parrocchie e della Caritas «sono tantissime», come sottolinea il parroco, che spiega anche come le loro abitudini siano cambiate con il tempo. «Chiedono soprattutto soldi, non si accontentano più dei beni alimentari», dice, «c'è bisogno di maggiore apertura nei confronti di queste persone che difficilmente accogliamo. All'Aquila questo è un problema molto sentito. Non tutti si rendono conto di questa realtà: è qui il peccato. A chi viene a confessarsi e mi racconta alcune situazioni di emarginazione degli stranieri dico di andare incontro a queste persone, di ascoltare e di aiutarle quando sono in difficoltà».
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