Dona alla città libri e ricerche del padre

AVEZZANO. Era il suo ultimo desiderio: donare alla sua città, Avezzano, quel patrimonio di storia della sua terra frutto di tanti anni di ricerche. Ora quel “capitale culturale”, oltre 200 volumi di...
AVEZZANO. Era il suo ultimo desiderio: donare alla sua città, Avezzano, quel patrimonio di storia della sua terra frutto di tanti anni di ricerche. Ora quel “capitale culturale”, oltre 200 volumi di vari autori, marsicani e non – alcuni ancora viventi – compresi manoscritti, foto e ricerche del dottor Enrico Vilsino Veri, ex dirigente del Comune di Avezzano e cultore di storia marsicana e Avezzanese, custodite in nove cartelle, stanno per essere acquisite al patrimonio pubblico.
Il passaggio di consegne, simbolo dell’amore per la sua terra affinché ne resti testimonianza per le nuove generazioni, è in programma lunedì prossimo, alle 18.30, nel parco di villa Torlonia. Qui, al Casino di caccia, il figlio Pino, davanti a un testimonial d’eccezione, Gianni Letta, amico della gioventù del padre Enrico, consegnerà quel patrimonio culturale nelle mani del primo cittadino, Gabriele De Angelis, affinché lo renda fruibile per la cittadinanza.
«Onorerò quell'ultimo desiderio di mio padre», afferma Pino Veri, «manifestato più volte e riconfermato in ospedale anche in punto di morte». La consegna del patrimonio culturale di Enrico Visino Veri, che potrebbe trovare la giusta collocazione nella nascente biblioteca del Comune all’ex Onmi, darà il via all’incontro dibattito “La Marsica ieri, oggi e domani”, primo evento del calendario culturale della settimana marsicana, dove, oltre all’illustre conterraneo Letta, e al primo cittadino, parteciperà anche il presidente dell’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo, Stefano Pallotta.
«Sono convinto», dice il sindaco, «che sarà un’occasione di confronto costruttivo tra personalità di spicco del panorama intellettuale del territorio e non solo. Ringrazio Veri per aver dato la possibilità agli avezzanesi di godere delle ricerche del padre, che acquisteranno il loro degno valore, con la fruizione non solo delle persone di cultura ma anche dei nostri giovani, ai quali vanno trasmesse tutte le notizie riguardanti la loro città di origine e la sua storia». (m.s.)
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