Donati alla Caritas 40 quintali di ortaggi invenduti

AVEZZANO. Gli ortaggi del Fucino invenduti vengono donati alle famiglie bisognose. La Coldiretti, alla luce della profonda crisi che ha colpito il mercato ortofrutticolo del Fucino, ha deciso di...
AVEZZANO. Gli ortaggi del Fucino invenduti vengono donati alle famiglie bisognose. La Coldiretti, alla luce della profonda crisi che ha colpito il mercato ortofrutticolo del Fucino, ha deciso di pensare agli ultimi facendo arrivare loro, attraverso la Caritas diocesana, carote, patate, radicchio e altri ortaggi che altrimenti sarebbero stati destinati al macero. Oggi alle 17.30, nel cortile della diocesi dei Marsi, il vescovo monsignor Pietro Santoro, riceverà una delegazione di agricoltori che consegnerà 40 quintali di ortaggi. Il crollo del prezzo dei prodotti sta rendendo letteralmente inutile il lavoro di mesi e mesi e ha portato a diminuzioni notevoli degli introiti per gli agricoltori rispetto agli anni passati. «Un quadro di questo tipo è drammaticamente desolante per chi si è impegnato a produrre nel corso di questa triste e angosciante primavera 2020», ha precisato Angelo Giommo, presidente Coldiretti L’Aquila, «tra molte difficoltà, i produttori hanno continuato a lavorare in piena emergenza sanitaria con rischi, sforzi e maggiori oneri sostenuti. Tuttavia le prospettive immediate di futuro appaiono desolanti e preoccupanti. È necessario approfondire meglio le ragioni di questa situazione affinché si possano trovare le soluzioni o le azioni di miglioramento».
Secondo Coldiretti, a pesare «è una filiera distorta che separa produttori e consumatori ed è costituita, non solo dalla grande distribuzione, ma da tanti piccoli e grandi commercianti che dettano il prezzo in funzione di un’offerta che allo stato attuale è difficilmente gestibile».
«Doneremo alla diocesi», ha concluso Giommo, «a scopo benefico, una parte di ortaggi che, altrimenti, sarebbe stata trinciata nei campi perché non apprezzata dal mercato». (e.b.)

