Donazione degli organi, l’assenso sulla carta d’identità elettronica

L’AQUILA. Un’equipe della Asl, costituita da Roberta Mariani e Daniela Maccarone, che operano rispettivamente nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale San Salvatore e al Centro trapianti...
L’AQUILA. Un’equipe della Asl, costituita da Roberta Mariani e Daniela Maccarone, che operano rispettivamente nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale San Salvatore e al Centro trapianti regionale, incontreranno i dipendenti del Comune addetti al rilascio delle carte d’identità elettroniche. L’obiettivo è l’approfondimento e il rilancio della campagna di sensibilizzazione riguardante la donazione degli organi. L’incontro si terrà mercoledì prossimo alle 10, nella sede dei servizi demografici, in via Roma.
In base al progetto nazionale “Una scelta in Comune”, infatti, al momento della richiesta della carta d’identità elettronica, i cittadini hanno la possibilità di esprimere l’assenso alla donazione degli organi.
Questa dichiarazione di volontà viene registrata all’interno del Sistema informativo dei trapianti ed è consultabile in tempo reale in presenza di un potenziale donatore per verificare l’esistenza della volontà espressa in vita. È possibile modificare, in ogni momento, con una dichiarazione successiva fatta all’Asl, quanto dichiarato in sede di richiesta della carta d’identità. Infatti viene ritenuta valida l'ultima dichiarazione di volontà resa in ordine di tempo.
«Questo incontro nasce come momento di interlocuzione tra Asl e addetti comunali che si occupano specificatamente delle operazioni relative alla carta d’identità elettronica», hanno osservato il sindaco Pierluigi Biondi e l’assessore Paola Giuliani, «ma ci auguriamo che anche cittadine e cittadini possano essere interessati, trattandosi di un tema molto importante. Lo scopo del progetto, infatti, è la costruzione di una rete di solidarietà e di fiducia tra le persone, favorendo la crescita del nostro sistema sociale e sanitario. Oggi la rete delle donazioni e dei trapianti rappresenta una realtà di eccellenza del nostro paese grazie al lavoro del centro nazionale e di quelli regionali con le rianimazioni e i centri per il trapianto. Per il paziente, entrare in lista d’attesa vuol dire aprire la porta alla speranza. Per il donatore, manifestare la propria capacità di donare esprimendo una ‘scelta in Comune significa poter fare ‘un regalo che vale una vita».
Il progetto in questione scaturisce da un recente incontro sul tema organizzato dall’Accademia medica della provincia dell’Aquila e dall’Aquila per la vita .
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