«Dondolava nel vuoto, aggrappato a un filo»

4 Giugno 2015

Il racconto di un testimone: non dimenticherò mai quel corpicino contorcersi per il dolore

CAPISTRELLO. «Ho temuto che morisse, una scena terribile, è stata un’esperienza bruttissima».

È un racconto ancora incredulo quello della persona che ha assistito alla caduta del bambino, l’altra sera, nel popoloso quartiere di via Fonte Vecchia, nella parte vecchia di Capistrello.

«Ho visto il bambino scivolare», dice, «poi aggrapparsi al filo dove si stende la biancheria. Per qualche secondo ha dondolato e poi si è lasciato andare».

«Per la paura», continua, «mi si sono bloccate le ginocchia, non riuscivo a fare nulla. Né ad andare indietro, né ad andare avanti. Ho avuto talmente tanta paura che non ho avuto il coraggio di fare qualcosa prima che cadesse. Ero terrorizzato e impietrito».

«Poi alla fine il bambino è caduto e ho gridato così forte che tante persone del quartiere si sono preoccupate e sono corse fuori per capire cosa fosse successo», va avanti nel suo concitato racconto, «ci siamo messi intorno al bambino per capire cosa si fosse fatto. Abbiamo temuto per la sua vita. Tutti hanno pensato a conseguenze molto più gravi. È stato un miracolo che si sia salvato».

«Abitiamo in piccolo paese e qui nel quartiere ci conosciamo tutti»., conclude il residente, «la sera ci sediamo qui fuori sulle panchine e scambiamo quattro chiacchiere. Questo bambino fa parte di una brava famiglia, ci siamo preoccupati tutti. Abbiamo chiamato l’ambulanza, e quando i soccorritori sono arrivati e si sono portati via il piccolo abbiamo tutti temuto per lui. I genitori erano molto preoccupati».

«È stata davvero una brutta esperienza», conclude non riuscendo a trattenere le lacrime, «non dimenticherò mai la scena del bimbo a terra che stramazzava per il dolore». (m.t.)

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