Donna aggredita, udienza dal gip

17 Gennaio 2019

Famiglia rom accusata del pestaggio della titolare di un autolavaggio

SULMONA. Oltre all’incidente probatorio sulla vicenda dell’usura che, nel novembre scorso, ha fatto finire agli arresti domiciliari due donne insospettabili di Sulmona, a tener banco oggi in tribunale è anche la vicenda relativa al pestaggio compiuto nei confronti della titolare di un autolavaggio di Sulmona, che vede coinvolta un’intera famiglia di etnia rom di quattro persone, accusata di usura e tentato omicidio. E fissato, infatti, per questa mattina, un incidente probatorio. Sotto accusa Sonia Di Rosa, 45 anni, che avrebbe picchiato la romena, con una chiave a croce, il marito Bruno Spinelli, 43 anni, il figlio Luigino, 22 anni, e la nonna, la madre di lei, Liliana Morelli, 69 anni.
Anche in questo caso l’obiettivo della procura è quello di fissare le prove e le testimonianze raccolte fino a questo momento dalla squadra anticrimine del commissariato. Secondo quanto hanno accertato dagli agenti di polizia dietro l’aggressione vi sarebbe proprio l’usura. Alla titolare dell’autolavaggio sarebbe stata prestata una somma di 3mila euro. In due anni la donna avrebbe restituito quasi 19mila euro, con rate di 300 euro mensili. Ma non bastava, perché, secondo l’accusa, la famiglia voleva sempre di più. E quando la romena ha tentato di opporsi, sarebbe scattata la spedizione punitiva con Sonia Di Rosa che l’avrebbe colpita con una chiave a croce provocandole ferite guaribili in 50 giorni.
Diversa la versione che la Di Rosa avrebbe dato agli inquirenti, subito dopo l’aggressione. La donna avrebbe parlato di una relazione tra la romena e il marito, aggiungendo di essersi recata all’autolavaggio solo per cercare di stoppare la storia tra i due. (c.l.)
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