Donna di 68 anni muore di Covid Terapia intensiva ha 4 posti in più

27 Maggio 2021

Lutto a Barisciano: la donna di origini colombiane viveva da anni in paese dove era ben integrata In ospedale si potenzia la dotazione della Rianimazione anche in previsione del post-emergenza

L’AQUILA. L’ospedale si rafforza nella lotta al Covid con altri 4 posti letto di terapia intensiva che, novità importante, rimarranno a disposizione anche una volta terminata la pandemia. Che ieri ha causato una nuova vittima. Si tratta di Carmen Cielo Hoyos, di 68 anni, di origini colombiane, ma residente da anni a Barisciano. Era ben integrata nella comunità locale e partecipava alle attività del paese. Il suo sogno era quello di tornare a vivere in patria, ma la malattia le ha riservato un altro destino: sarà sepolta nel cimitero di Barisciano dove riposa il marito. Oggi alle 11 i funerali.
IL FRONTE SANITARIO. L’inaugurazione è avvenuta al primo piano del Delta chirurgico alla presenza, tra gli altri, del manager Asl Roberto Testa; del direttore sanitario aziendale Alfonso Mascitelli; del direttore del reparto di Anestesia e Rianimazione, Franco Marinangeli; e, in rappresentanza del Comune, della consigliera Elisabetta De Blasis. I 4 nuovi posti letto, i cui lavori di allestimento sono durati 4 mesi e sono costati 850mila euro (dal Decreto Rilancio), andranno ad aggiungersi agli 8 ordinari. «Il Covid», ha spiegato Marinangeli, «è stato l’occasione per porre riparo a un problema decennale, ovvero la carenza di posti letto di terapia intensiva. È solo il primo passo di un percorso che si concluderà a brevissimo e che porterà questo ospedale e questa Asl ad avere standard altissimi di cure assistenziali». Tra qualche settimana, infatti, partiranno i lavori per potenziare il reparto con altri 4 posti letto realizzati grazie ai 520mila euro raccolti delle associazioni Vado e Ance, dalla Fondazione Carispaq e dalla onlus “L’Aquila per la Vita”. Il contratto è stato già firmato e con la donazione saranno “ristrutturati” anche due posti letto già esistenti. In questo anno di pandemia sono circa 200 i pazienti Covid critici curati nella Terapia Intensiva. «L’ospedale», ha dichiarato Testa, «in virtù delle molteplici iniziative messe in campo nei mesi scorsi, esce dalla pandemia con una serie importante di migliorie e tecnologie all’avanguardia, pronte per essere utilizzate sia nelle attività ordinarie sia in emergenze future». Il manager non ha voluto rilasciare dichiarazioni sul procedimento di risoluzione del proprio contratto. Nelle ultime ore ci sarebbe stata un’accelerazione impressa dallo stesso presidente Marsilio, intenzionato a commissariare l’Asl.