Donna morta, ascoltati i familiari

21 Maggio 2016

Vertice in Procura: ricostruite le ultime ore di vita della 33enne

BORGOROSE. Alcuni familiari di Mariangela Mancini, la 33enne scomparsa lo scorso 12 maggio da Borgorose e ritrovata morta circa 24 ore dopo nel bosco di Fonte San Paolo di Spedino, sono stati di nuovo ascoltati dalla pm Cristina Cambi. Gli inquirenti, fino a tarda sera, per ricostruire le ultime ore di vita della giovane avrebbero sentito di nuovo la mamma di Mariangela, il fratello, la sorella, la suocera, il fidanzato e il fratello di quest’ultimo. Insieme a diversi amici della giovane erano stati già ascoltati nella stazione dei carabinieri di Borgorose la sera del 13 maggio, a poche ore dal ritrovamento del corpo della 33enne. Gli interrogatori di ieri sono scattati al termine di un vertice tra il capo della procura reatina, Giuseppe Saieva, la pm Cambi e gli investigatori dei carabinieri che indagano sulla morte della donna. Al momento il fascicolo che ipotizza l’omicidio è a carico di ignoti. Determinanti potrebbero essere gli esiti degli accertamenti medico-legali disposti dalla Procura e quelli delegati al Ris dei carabinieri sugli indumenti indossati dalla vittima. Gaetano Falcocchio, l’anatomopatologo che si è occupato dell’autopsia, ha detto che «sono stati fatti vari prelievi per gli accertamenti tossicologici e genetici».

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