Donna muore per febbre suina

La sorella ricoverata a Roma, la Asl dispone i controlli ma rassicura: la situazione non è allarmante
SULMONA. Il Dipartimento di igiene e prevenzione della Asl dell’Aquila, ha avviato un’indagine sulla morte, avvenuta il 28 febbraio scorso all’ospedale Santissima Annunziata di Sulmona, di una donna poco più che 50enne risultata positiva al virus H1N1 (febbre suina) e che non si era sottoposta al vaccino antinfluenzale. Per la Asl , la situazione è comunque soto controllo e non ci sarebbe alcun allarme. I controlli in questione sono disposti sulla scorta dei risultati degli esami eseguiti anche al policlinico Umberto I di Roma. Qui, da fine febbraio, si trova la sorella della paziente deceduta, anche lei precedentemente ricoverata all’ospedale di Sulmona. La donna morta era affetta da malattie croniche e al momento del ricovero risultava immunodepressa e debilitata. È intenzione del Dipartimento di igiene e prevenzione della Asl verificare condizioni di vita e luoghi di residenza delle due sorelle – una zona nel territorio comunale di Sulmona piuttosto isolata – per valutare un’eventuale azione di prevenzione. «Nessun allarme per la febbre suina e situazione sotto controllo», afferma la Asl in una nota. «Si tratta di una patologia che si manifesta con le caratteristiche dell’influenza e che si trasmette per via area. In genere attecchisce su soggetti in stato debilitazione e con difese immunitarie basse.Il vaccino per l’influenza stagionale», prosegue la nota , «è una protezione che alza le difese contro il virus H1N1. La Asl, come misura immediata e basilare, ha attivato tutte le procedure per gli accertamenti del caso. Allo stato, comunque, la situazione è sotto controllo e non desta preoccupazione».
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