Donna uccisa ad Avezzano, si cerca l'uomo degli sms

Messaggi scambiati prima della scomparsa della giovane uccisa, il telefonino non si trova
AVEZZANO. «Ti aspetto vicino ai binari». «Vengo a prenderti». Dietro questi due sms potrebbe racchiudersi il mistero del delitto di Cese. Il primo l’ha spedito Mariana Marku, l’albanese trovata morta sabato pomeriggio, mentre il secondo un uomo ricercato dai carabinieri. I binari sarebbero quelli che attraversano la Provinciale dei Piani Palentini, nei pressi della piccola stazione ferroviaria di Cappelle dei Marsi. Qui Mariana Marku, 30 anni, avrebbe atteso un uomo che nel messaggio di risposta la avvertiva che era in viaggio per raggiungerla. I carabinieri avrebbero compiuto un sopralluogo nelle vicinanze dello scalo alla ricerca di tracce utili alle indagini.
I messaggini sarebbero stati spediti nella notte fra giovedì 3 e venerdì 4 maggio. Quando la giovane è scomparsa stando alla denuncia presentata dal fratello, Valentino. Il telefonino della donna è sparito. Non era sul prato dove è stato trovato il corpo senza vita della giovane, né nella sua borsetta recuperata dai carabinieri.
Attraverso i tabulati telefonici, però, gli inquirenti sarebbero riusciti a risalire ai due messaggi. Il misterioso uomo potrebbe essere l’ultimo ad avere visto in vita Mariana Marku e non è escluso che possa avere a che fare con il delitto. Lo stesso uomo che i carabinieri stanno cercando. Si fa sempre più strada, intanto, l’ipotesi che la giovane possa essere stata investita da un’auto. Forse dalla stessa Mercedes bruciata in via Pietro Marso, poco prima dell’ingresso nel centro abitato di Cese e a circa 300 metri dal luogo del ritrovamento del cadavere. La vettura, risultata rubata a Cerveteri (Roma) e sotto sequestro in un deposito di Trasacco, presenta dei danni compatibili con un investimento
. Conferme in tal senso sono arrivate anche dall’autopsia eseguita domenica dal medico legale Cristian D’Ovidio: i primi esami, tra cui alcuni radiologici, hanno confermato che la vittima presenta fratture al braccio e alla gamba sinistra, oltre a ecchimosi sull’addome e una ferita alla testa. Da capire se si sia trattato di un investimento volontario, magari al culmine di un litigio, o di un incidente. Di certo, il corpo di Mariana Marku è stato abbandonato nel campo lungo la strada che da Cappelle dei Marsi conduce a Cese. La Mercedes potrebbe essere servita per trasportare il corpo e sarebbe stata incendiata per cancellare le tracce.
Oltre al fratello, finora sono stati ascoltati il gestore del locale notturno dove la giovane albanese lavorava, una amica e collega e alcuni rappresentanti della comunità albanese che vive nella Marsica.
Il sostituto procuratore Guido Cocco, che sta coordinando le indagini, per ora ha aperto un fascicolo contro ignoti con l’ipotesi di reato di omicidio.
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