Donne aquilane in prima linea ad Arquata del Tronto

17 Luglio 2021

L’AQUILA. L’esperienza aquilana sbarca ad Arquata del Tronto. Il Padiglione Italia della Biennale di Architettura di Venezia “Comunità Resilienti”, curato quest’anno da Alessandro Melis, accoglie al...

L’AQUILA. L’esperienza aquilana sbarca ad Arquata del Tronto. Il Padiglione Italia della Biennale di Architettura di Venezia “Comunità Resilienti”, curato quest’anno da Alessandro Melis, accoglie al suo interno un universo fatto di diversità e complessità. Al contempo porta la sua voce fuori dagli spazi dell’Arsenale animando un dibattito che sta attraversando il paese, raccogliendo voci ed esperienze. In particolare, la sezione “Storia di un minuto”, con il coordinamento di Emilia Giorgi, Guido Incerti e Alessandro Gaiani, e promossa da ActionAid Italia e dal Gran Sasso Science Institute dell’Aquila, racconta in un modo nuovo i territori colpiti da catastrofi o vulnerabili al rischio sismico, mettendo al centro la voce delle persone e delle comunità, un’architettura i cui giunti, gli elementi strutturali, i materiali, sono gli esseri umani e le proprie necessità, i propri diritti, in relazione con il paesaggio naturale e artificiale. Non sono solo storie localmente rilevanti: le ricostruzioni sono una responsabilità collettiva.
Dopo gli eventi di Mestre e L’Aquila, la Biennale di Architettura sbarca ad Arquata del Tronto, uno dei comuni epicentrali dei terremoti del 2016, e lo fa mettendo al centro la voce delle donne che hanno saputo reagire e ri-costruire, in un talk dal titolo “Attiviste!”, domani alle 17.30, che si potrà seguire in streaming sui canali del Padiglione Italia, di ActionAid, E’Tv Marche. Le donne sono tra le persone maggiormente a rischio in contesti umanitari, nel mondo come in Italia, eppure sono anche uno dei cardini su cui si sviluppa resilienza e resistenza delle comunità. Ne parleranno, tra le altre, alcune figure di donne in prima linea all’Aquila, tra le quali Silvia Frezza (Commissione “Oltre il Musp”), Claudia Mattogno (Associazione Donne Terre Mutate), Ilaria Rosa (Collettivo Fuori Genere), Marta Vignini (Associazione Donatella Tellini).