Donne, flash mob contro le violenze

E il tribunale svela i numeri del fenomeno: 3 arresti e 8 divieti di avvicinamento
SULMONA. Nel giorno in cui in tutta Italia le piazze si sono colorate di rosso sono stati resi noti i provvedimenti adottati dal tribunale di Sulmona negli ultimi undici mesi per contrastare la violenza di genere. Otto divieti di avvicinamento e tre arresti, di cui l'ultimo la scorsa settimana a Pratola Peligna. Inoltre il tribunale ha avuto circa 50 sopravvenienze di causa legate al fenomeno e ne ha definite una settantina. Numeri ancora alti secondo le associazioni che operano in rete con le forze dell'ordine. Nel centro antiviolenza dell'associazione La Diosa sono state assistite 86 donne (età media 43 anni), di cui solo il 23% ha completato il percorso. Nel Centro antiviolenza La Libellula della cooperativa Horion, nel 2023 sono pervenute 56 segnalazioni, in aumento rispetto alle 46 dello scorso anno. Salgono anche le prese in carico: le 47 del 2022 sono diventate 54 quest’anno. 501 le donne prese in carico dal 2008 a oggi, 380 le segnalazioni. «Le denunce aumentano perché le donne cominciano a prendere consapevolezza e a valutare campanelli d'allarme che, se trascurati, possono degenerare», dice Emma Schiappa, ispettore della Squadra Anticrimine del Commissariato di Sulmona. Ieri mattina anche piazza XX Settembre si è colorata di rosso. Non un minuto di silenzio ma chiasso, tanto chiasso. Non palloni in volo, ma palloni bucati, straziati come le donne che non ci sono più, palloni scoppiati dagli studenti che scuotono le coscienze. «La manifestazione di oggi», afferma il sindaco Gianfranco Di Piero, al flash mob, «è un simbolo di civiltà che da questa piazza grazie a voi studenti si eleva. Un messaggio forte contro la violenza di genere, sulle donne. Purtroppo l’attualità impone una riflessione a ciascuno di noi, c’è necessità di iniziative per dire no alla violenza di genere». (c.l.)
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