Donne maltrattate, cresce la richiesta d’aiuto

26 Febbraio 2024

In tante bussano ai centri antiviolenza. E per gli esperti è necessario creare una rete istituzionale

SULMONA. Aumenta il numero delle donne che bussano alle porte dei centri antiviolenza di Sulmona e Castel di Sangro. A tracciare il bilancio è la cooperativa Horizon Service che gestisce entrambe le strutture. Nel corso del 2023 sono state 56 le segnalazioni arrivate al centro antiviolenza “La Libellula” di Sulmona.
Un dato in aumento rispetto alle 46 che sono state registrate nell’arco del 2022. Salgono anche le prese in carico. Dalle 47 del 2022 si è passati alle 54 del 2023. Non solo numeri ma storie difficili e richieste d’aiuto che sono state gestite da esperti nel campo del contrasto alla violenza di genere. In totale sono state 501 le donne prese in carico dal 2015 ad oggi, solo a Sulmona, mentre sono state 380 le segnalazioni. La struttura del capoluogo sangrino, nello stesso arco temporale, ha accolto complessivamente 58 persone a fronte di un totale di 101 richieste. L’incremento delle segnalazioni, secondo Laura De Nicola, operatrice dei due centri, va di pari passo con l’aumento dei casi di violenza ma anche con la maggiore sensibilizzazione sul fenomeno che ha spinto più donne a chiedere aiuto rispetto al passato.
«A Sulmona riceviamo qualche telefonata in più per violenze psicologiche rispetto agli anni passati, quando ci chiamavano soprattutto per questioni eclatanti per le quali erano intervenute, nella maggior parte dei casi, le forze dell’ordine. Questo dimostra che c’è maggiore consapevolezza anche delle varie forme di violenza, come quella economica, ma c’è ancora tanto lavoro da fare», afferma De Nicola. Secondo gli operatori del settore, che il prossimo 8 marzo si confronteranno con il Comune di Sulmona in una tavola rotonda, «ci sono ancora diversi casi sommersi da portare alla luce. E per fare ciò occorre una rete istituzionale. Con una media di due telefonate al giorno nelle strutture sono circa 60, mediamente, le prese in carico annuali a Sulmona e circa 25 a Castel di Sangro. Solo durante la pandemia si è registrata una fisiologica flessione». (a.d.a.)
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