Dopo le fiamme arrivano i crisantemi

31 Gennaio 2020

Lugubre omaggio floreale al proprietario della Smart bruciata l’altra notte. Due mazzi depositati davanti al garage

SULMONA. Due mazzi di crisantemi davanti al garage dove la notte tra martedì e mercoledì è stata data alle fiamme la Smart di un 50enne di Sulmona. Non si tratta di un omaggio floreale per testimoniare vicinanza alla vittima, ma di un altro atto intimidatorio compiuto a poche ore di distanza dal grave fatto incendiario che ha visto totalmente distrutta un’auto, danneggiata la facciata del palazzo e parte del balcone di un appartamento al primo piano di una palazzina Ater di via XXV Aprile. I due mazzi di fiori sono stati posizionati nella parte posteriore dell’edificio, davanti all’altro garage, sempre di proprietà dell’uomo preso di mira. All’interno del garage c’è parcheggiata un'altra auto E secondo l’uomo l’obiettivo dell’avvertimento sarebbe proprio l’altra vettura, di proprietà della sorella, macchina che subito dopo, in accordo con i carabinieri, è stata spostata in un luogo più sicuro, lontano dal quartiere dove abita il 50enne. «In accordo con i carabinieri abbiamo preso la decisione di spostare la macchina in un’altra zona, lontano da via XXV Aprile», afferma l’uomo. «Non possiamo rischiare che a causa dell’auto vada a fuoco l’intero palazzo. E questa volta il bilancio potrebbe essere molto più pesante, visto che proprio sopra al garage abita una famiglia che non può vivere costantemente con l’incubo di un nuovo attentato incendiario».
L’episodio ha fatto scattare nuovi controlli da parte dei carabinieri già impegnati negli interrogatori delle persone che abitano nell’isolato e degli inquilini che vivono nella palazzina Ater dove era parcheggiata la Smart distrutta dalla fiamme. Anche ieri il sulmonese preso di mira ha continuato a dire di essere a conoscenza dell’autore dei continui gesti intimidatori nei suoi confronti. «Ma io non ho paura di nessuno», prosegue deciso più che mai a ottenere giustizia. «I carabinieri sanno tutto. A loro ho raccontato le continue minacce che sto ricevendo da una settimana per un contenzioso aperto con un signore che pensa di risolvere le cose attraverso minacce e intimidazioni. Io non mi piego davanti a nessuno, ma i carabinieri devono tutelare me e tutto il quartiere perché ci troviamo di fronte a individui privi di scrupoli che sono capaci di tutto, anche di mettere a rischio la vita delle persone». Dopo il nuovo episodio, i carabinieri della Compagnia di Sulmona, agli ordini del capitano Maurizio Dino Guida, stanno cercando elementi e prove che portino riscontro alla versione dei fatti rilasciata dal proprietario dell’auto che ha fatto precisi riferimenti a persone e fatti al vaglio degli investigatori. La prima azione dei carabinieri è stata quella di far visita a tutti i fiorai della città per sapere se quei fiori, così particolari fatti trovare davanti al garage, sono stati venduti in città o in una bancarella del mercato di mercoledì.
Tuttavia sembrerebbe che i contenziosi che riguardano il proprietario della Smart siano più d’uno, il che farebbe supporre che il ventaglio dei possibili autori dei due atti intimidatori potrebbe allargarsi ad altri individui diversi da quello indicato dal 50enne. La città e i sulmonesi si trovano di fronte a un episodio molto più grave di quelli registrati fino a oggi. Due lugubri avvertimenti, a distanza di poche ore l’uno dall’altro, assumono un significato diverso.
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