Doposcuola per ragazzi al via il corso sperimentale

11 Dicembre 2014

L’AQUILA. Si è tenuto martedì l’incontro di apertura del primo centro dedicato al progetto «Sperimentazione di un doposcuola e attività socio educative per ragazzi» nei locali dell’Opera Salesiana...

L’AQUILA. Si è tenuto martedì l’incontro di apertura del primo centro dedicato al progetto «Sperimentazione di un doposcuola e attività socio educative per ragazzi» nei locali dell’Opera Salesiana San Giovanni Bosco.

L’intervento è gestito dalla rete locale per i servizi di prossimità, costituita lo scorso mese di maggio, per rispondere a diversi bisogni posti dalla popolazione aquilana, in forma integrata, pubblico-privata, valorizzando tutte le risorse presenti nel territorio in termini di associazioni di volontariato operanti nelle diverse aree di intervento.

L’attività è gestita dal Comune dell’Aquila insieme a una rete di associazioni, composta dall’Opera Salesiana San Giovanni Bosco, come capofila, da Solidarietà famiglia, Bibliobus, L’Impronta, Abitare Insieme e l’Arci.

All’incontro hanno partecipato, oltre ai ragazzi e alle famiglie che già stanno frequentando il centro, l’assessore Emanuela Di Giovambattista, i dipendenti comunali incaricati del progetto, i rappresentanti della rete associativa coinvolta, i volontari impegnati.

«ll servizio inaugurato ieri», commenta l’assessore, «si configura come luogo qualificato di socializzazione protetta e di supporto generale allo studio e alle attività del tempo libero di ragazzi che frequentano la scuola dell’obbligo. In questa prima fase, a carattere sperimentale, l’utenza è costituita da ragazzi appartenenti a famiglie in difficoltà economica».

Concretamente, i ragazzi frequentano il centro per alcuni giorni a settimana, sulla base di un percorso individuale, coordinato da un pedagogista e con la presenza di tutor. L’obiettivo è di offrire non solo un supporto allo studio, ma anche di valorizzare le risorse personali, di migliorare l’autostima e la socializzazione improntata ai valori della solidarietà, offrendo possibilità di accesso libero a corsi di avvicinamento allo sport, alla musica e alle varie forme artistiche, utili allo sviluppo della personalità. «Considerata la valenza dell’iniziativa, la disponibilità delle associazioni, l’interesse delle famiglie e dei ragazzi», prosegue l’assessore, «è nostra intenzione, non appena conclusa questa prima fase di sperimentazione, destinare all’attività specifiche risorse, per ampliare il numero di centri dedicati e il numero di ragazzi da inserire».

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