Doppia tassa, stangata alle imprese
Interrogazione di Cipolloni (Ncd): «Tasi pagata al Comune e all’ex Consorzio»
AVEZZANO. Arriva il doppio pagamento delle tasse per le imprese industriali e artigianali dell’ex Consorzio di sviluppo industriale di Avezzano. A denunciare l’anomalia, che riguarda i servizi di base da parte delle aziende, è il capogruppo del Nuovo centrodestra, Lino Cipolloni, che ha raccolto le proteste arrivate da diversi imprenditori e artigiani. Il doppio canone pagato dalle imprese per la Tasi, il nuovo tributo sui servizi indivisibili del Comune, sta suscitando infatti insoddisfazione all’interno dell’intero settore. La Tasi deve essere pagata da chi possiede, occupa o detiene a qualsiasi titolo unità immobiliari. Le imprese in questione, però, secondo Cipolloni, pagano già all’ex Consorzio queste spese come costi di gestione degli agglomerati industriali. In sostanza, con l’entrata in vigore della Tasi, le imprese insediate nell’area industriale di Avezzano devono pagare due volte per i medesimi servizi: una volta al Comune e una all’ex Consorzio di sviluppo industriale, oggi Arap (Agenzia regionale delle attività produttive). «L’azione combinata di Imu e Tasi», sottolinea Cipolloni in un’interrogazione inviata al presidente del consiglio Domenico Di Berardino, «produce un ulteriore aggravio fiscale alle imprese, ed è bene ribadire che l’aumento del carico fiscale sugli immobili produttivi, artigianali e commerciali rischia di mettere fuori mercato molte aziende, soprattutto quelle di piccole dimensioni, che sono sempre di più con l’acqua alla gola per la mancanza di liquidità. Per tale ragione è necessario verificare e chiedere chiarimenti all’assessorato regionale allo Sviluppo economico sul fatto che alcune imprese, pur essendo insediate e pur svolgendo la loro attività produttiva nell’ex Consorzio, non risultano essere censite tra gli agglomerati industriali esistenti e pertanto non partecipano alla ripartizione delle spese».
Sulla vicenda interviene anche il capogruppo provinciale Ncd, Massimo Verrecchia: «Non è il momento questo di tartassare imprenditori, artigiani e commercianti. Solidarietà a tutti loro». (p.g.)
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