Doppiette lontane dall’orsa Peppina e dai suoi cuccioli

17 Novembre 2018

PETTORANO SUL GIZIO. Chiusura totale della caccia nell’area del comune di Pettorano sul Gizio, all’esterno della Riserva naturale regionale “Monte Genzana”, ma compresa nell’Ambito territoriale di...

PETTORANO SUL GIZIO. Chiusura totale della caccia nell’area del comune di Pettorano sul Gizio, all’esterno della Riserva naturale regionale “Monte Genzana”, ma compresa nell’Ambito territoriale di Sulmona area scelta dall’orsa Peppina e dai suoi tre cuccioli per l’alimentazione e lo svernamento.
Davanti ai dati della rete di monitoraggio dell’orso bruno marsicano che ne hanno certificato la presenza ormai costante, il presidente dell’Ambito territoriale di caccia di Sulmona, Marco Del Castello, ha immediatamente adottato questo provvedimento che resterà in vigore fino al 31 gennaio prossimo.
«Questo è un momento della stagione molto delicato per la conservazione della specie», ha spiegato Del Castello, «ho così raccolto l’invito del direttore della Riserva e ho deciso di sospendere l’attività venatoria in quella porzione di territorio ricadente nel comune di Pettorano e nell’Atc di Sulmona, sia al cinghiale, sia per le altre specie cacciabili. L’obiettivo è quello di garantire in questa fase iperfagia preletargica il minimo disturbo all’orsa Peppina e ai suoi tre cuccioli presenti nel territorio, quale specie tutelata da norme nazionali e internazionali e quale simbolo e orgoglio della nostra fauna autoctona. È una decisione di responsabilità adottata in maniera convinta nell’ambito di un percorso più ampio di collaborazione che da qualche anno è stato avviato», spiega ancora Del Castello, «con tutti gli organismi più importanti di gestione delle aree protette della nostra regione». Del Castello ha anche annunciato che, per l’intero periodo di validità del provvedimento di chiusura totale della caccia nella predetta area, verranno effettuati sopralluoghi congiunti tra i tecnici della Riserva e quelli dell’Ambito territoriale di caccia di Sulmona per verificare l’effettiva presenza dell’orsa Peppina e dei suoi cuccioli e concordare la possibile riapertura della zona che oggi viene preclusa alla caccia.
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