Doppio cratere Pezzopane (Pd): attesi 180 milioni

6 Marzo 2021

L’AQUILA. Sono 180 i milioni di euro per i Comuni del cosiddetto “doppio cratere”, quelli, cioè, danneggiati sia dal sisma del 6 aprile 2009 sia dai terremoti che nel 2016 e 2017 interessarono il...

L’AQUILA. Sono 180 i milioni di euro per i Comuni del cosiddetto “doppio cratere”, quelli, cioè, danneggiati sia dal sisma del 6 aprile 2009 sia dai terremoti che nel 2016 e 2017 interessarono il Centro Italia. Lo prevede un emendamento inserito nel decreto Milleproroghe, in corso di conversione in legge in parlamento. Ad annunciare la misura, che introduce, di fatto, una vera e propria contabilità speciale per il cratere 2016/17, è la deputata del Pd Stefania Pezzopane, che ieri ha illustrato, in una conferenza stampa, le principali novità. «Procedendo con le norme previste per il primo cratere», ha spiegato Pezzopane, affiancata dal consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci e dal sindaco di Cagnano Amiterno Iside Di Martino, «si andava sui fondi diretti dedicati. Al contrario, se le norme da applicare erano quelle del nuovo cratere si seguiva un altro meccanismo di finanziamento e, così, le pratiche rimanevano di fatto bloccate. Con i 180 milioni di euro che appostiamo per il doppio cratere favoriamo i Comuni e i tecnici con una filiera diretta e specifica, evitando la doppia procedura. Ci auguriamo rappresenti una svolta. Parlando di ricostruzione, abbiamo inserito altre due norme significative» ha proseguito Pezzopane. «La prima riguarda l’aumento della soglia per gli affidamenti diretti, che passa da 75mila a 150mila euro e che comprende progettazioni, consulenze, incarichi di direzioni e piccoli interventi; la seconda consente ai Comuni di accedere ai fondi per le compensazioni dei bilanci, a copertura delle minori entrate e delle maggiori spese, come accade per il cratere 2009». Altri emendamenti approvati prevedono l’esenzione, per il 2021, per il pagamento di energia elettrica, acqua, gas, assicurazioni e telefonia per le utenze localizzate nelle zone rosse». (ro.ciu.)
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