Doppio depuratore, nuova allerta

6 Dicembre 2018

Di Bastiano (Centro giuridico): il sistema non funziona, va unificato

AVEZZANO. Correva l’anno 2014, quando a Strada 2, alla periferia di Avezzano, entrò in funzione il nuovo depuratore che, insieme a quello di fosso Pozzillo, doveva far fare il salto di qualità, ovvero risolvere una volta per tutte la questione dei reflui che finivano nei fossi e poi nel Liri. Quattro anni dopo, complice una legge varata dal governo Chiodi, impugnata dal governo e cancellata dalla Corte costituzionale, gran parte dei reflui continua a seguire la vecchia strada, mentre la gestione dei depuratori resta divisa: strada due all’Arap; fosso Pozzillo al Cam. Augusto Di Bastiano (Centro giuridico del cittadino), che nelle ultime 4 settimane ha effettuato un monitoraggio con reportage fotografico nell’area, riaccende i riflettori sulla questione, denunciata da anni dai residenti, chiamando in causa il sindaco, Gabriele De Angelis, e il presidente vicario della Regione, Giovanni Lolli, affinché si superi l’attuale sistema «che non funziona. Le gestioni separate sono uno dei problemi fondamentali della non depurazione», afferma Di Bastiano, «logica vuole che parte della soluzione del problema passa attraverso la cessione della gestione del depuratore da parte dall’Arap al Cam; sarà poi quest’ultimo ad affrontare il problema nella sua globalità, eliminando il depuratore di via Pozzillo e destinando il milione e 569mila euro al potenziamento del depuratore di Strada 2, dove convogliare tutti i reflui della città». L’unificazione del sistema, con la depurazione globale delle acque, sarebbe utile anche sul fronte idrico, «poiché», conclude Di Bastiano, «i contadini potrebbero utilizzare l’acqua depurata ed evitare l’emungimento dalle falde». (m.s.)