Doppio incarico, Masciocco contro D’Eramo

L’AQUILA. «Dalle elezioni di marzo, anche al Comune dell’Aquila esiste un problema di doppio incarico. Mi riferisco all’onorevole Luigi D’Eramo che, oltre al ruolo di deputato, svolge anche l’attività...
L’AQUILA. «Dalle elezioni di marzo, anche al Comune dell’Aquila esiste un problema di doppio incarico. Mi riferisco all’onorevole Luigi D’Eramo che, oltre al ruolo di deputato, svolge anche l’attività di assessore all’Urbanistica nel nostro Comune. Quest’ultima, è bene precisarlo, non incompatibile e non remunerata». A parlare è Giustino Masciocco, capogruppo Mdp-Art. 1 secondo il quale «viene da domandarsi come sarà possibile, per questa giunta, attuare tutte le aspettative colpevolmente seminate, riguardanti la rapida revisione del vecchio Prg, la velocizzazione nel rilascio dei permessi a costruire, le verifiche sulle “casette”, quando c’è un assessore che fa la spola tra Palazzo Fibbioni e la Camera dei Deputati e un altro che lo sostituisce nelle commissioni consiliari. Conoscendo l’onorevole D’Eramo devo ritenere che questa situazione di ristagno nelle decisioni da prendere non riguardi solo la sua persona, ma un difficile equilibrio da mantenere all’interno della maggioranza, peraltro già dimostrato e verificato con le mancate nomine degli amministratori unici nelle spa a capitale pubblico a oltre un anno dall’insediamento del sindaco Biondi. Le Regionali alle porte», conclude, «rendono difficile qualsiasi spostamento delle figure imposte a Biondi dalle forze politiche che sostengono la sua maggioranza, muovere ora una pedina, rischia di far fallire la loro fragile tregua armata».
Intanto, proprio D’Eramo interviene sugli uffici speciali della ricostruzione, in vista della nomina dei due coordinatori (in sostituzione di Raniero Fabrizi e Paolo Esposito), chiedendo alla politica «di tenersi debitamente a distanza». A oggi», sostiene D’Eramo, «non è ufficiale l’elenco di coloro che hanno presentato la domanda, ma è opportuno affermare alcuni princìpi di carattere generale. I due uffici sono centrali nelle dinamiche della ricostruzione e, per questa ragione, hanno bisogno di professionalità tecniche e manageriali di comprovata esperienza. La politica stia fuori da questi ruoli strategici che incideranno sulla definitiva rinascita della città. Il mio appello è chiaro: individuare manager di altissimo livello. Viceversa sono pronto a dare battaglia in parlamento».
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