Droga, 5 mesi in cella e poi assolto

9 Marzo 2017

La sentenza arrivata a distanza di quasi otto anni dall’arresto

SULMONA. Era rimasto in carcere per cinque lunghi mesi dopo che i carabinieri lo avevano sorpreso a cedere due dosi di sostanza stupefacente a un giovane del posto. Ieri a distanza di quasi otto anni è arrivata la sentenza di primo grado con il giudice Marco Billi che ha assolto l’imputato perché il fatto non sussiste. Protagonista della clamorosa vicenda giudiziaria Franco Salvatore Giammarco, 59 anni di Sulmona. Per il giudice non ci sarebbe stato l’elemento del dolo, cioè nel corso del processo non sarebbe emerso che quelle due dosi cedute da Giammarco potessero essere configurate nel reato di spaccio. «La giustizia è lenta ma alla fine arriva anche per gli innocenti», afferma l’avvocato Alberto Paolini, difensore di Giammarco, «nel caso specifico infatti, il giudice ha ritenuto, nonostante la lunga detenzione preventiva alla quale è stato sottoposto il mio assistito, che non ci fossero gli elementi per una sentenza di condanna, smentendo clamorosamente le decisioni dei magistrati che prima di lui avevano seguito il caso». Franco Salvatore Giammarco era stato arrestato la sera del 13 agosto del 2009 perché sorpreso dai carabinieri a cedere una dose di cocaina e una di eroina a un giovane del posto. L’arresto fu convalidato il giorno dopo con la misura cautelare della detenzione in carcere. In cella Giammarco vi rimase per cinque mesi fino al gennaio del 2010 quando gli furono concessi gli arresti domiciliari per poi essere rimesso in libertà. Nel 2012 fu incardinato un primo processo che in seguito al ricorso presentato dall’avvocato Paolini, fu dichiarato nullo. A quel processo ne è seguito un altro che si è concluso ieri a distanza di otto anni dall’arresto, con la clamorosa sentenza del giudice Billi, che ha assolto l’uomo.

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