Droga e alcol tra i giovanissimi: Comune, scuole e Asl in campo

12 Novembre 2022

Nasce una cabina di regìa per monitorare il fenomeno e adottare misure idonee per la prevenzione Di Piero chiede più operatori sanitari. L’appello dei presidi alle famiglie: «Viaggiate al nostro fianco»

SULMONA. Una cabina di regia per monitorare il fenomeno dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti tra i giovanissimi, finalizzata ad adottare iniziative di prevenzione con incontri formativi e dibattiti a scuola. Lo hanno definito “incontro proficuo”, quello tenuto ieri mattina a Palazzo San Francesco a cui hanno preso parte, con il sindaco Gianfranco Di Piero, le dirigenti scolastiche del Polo Fermi e Ovidio, Luigina D’Amico e Caterina Fantauzzi e le responsabili del servizio di dipendenze dell’Asl. Un incontro voluto dal sindaco all’indomani del sequestro di 30 grammi di hascisc e cinque dosi di cocaina nel bagno del liceo Scientifico. «È stato un incontro lungo e proficuo, che mi ha dato la possibilità di conoscere in modo più approfondito il tema del consumo di alcolici e sostanze stupefacenti tra i giovani, anche minorenni, ma anche altri fenomeni di disagio comportamentale», ha detto il sindaco Di Piero. «Si tratta di un problema inquietante e diffuso, che non investe solo la nostra comunità ma corrisponde a una condizione generale che riguarda molti giovani. L’allarme è anche dato dal fatto che gli operatori sanitari sono costretti a fronteggiare questo fenomeno con particolari carenze di organico. Fatto che incide molto sulla qualità dell’assistenza». Per il sindaco il primo impegno da portare avanti, insieme ai colleghi del comprensorio, sarà proprio quello di sollecitare l’Asl sul problema degli organici. Quindi l’avvio di iniziative e misure di prevenzione e di carattere educativo, da concertare con dirigenti scolastici e con l’Asl. Un ruolo fondamentale lo avranno le famiglie, perché anche queste, è stato sottolineato nell’incontro, hanno il dovere di seguire il percorso scolastico e i comportamenti dei propri figli. «È stata quindi una utilissima indagine conoscitiva, finalizzata ad adottare iniziative di prevenzione», ha concluso Di Piero. «Naturalmente collaboriamo fattivamente con le istituzioni scolastiche e sanitarie, nonché con le forze dell’ordine, per creare una cabina di regia così da monitorare il fenomeno e trovare le giuste sinergie per affrontare e risolvere problemi sempre più preoccupanti». Intanto, dai dirigenti scolastici e dai docenti è emersa la necessità di costituire una rete con la famiglia, primo passaggio nell’educazione dei ragazzi, attraverso assemblee d’istituto, convegni e campagne di sensibilizzazione che dovranno vedere i genitori in prima linea, per vincere una battaglia che si annuncia difficile e complicata. «Vogliamo capire e arginare il fenomeno della droga tra i giovanissimi», hanno sottolineato le presidi Fantauzzi e D’Amico, «siamo preoccupate perché le droghe leggere stanno lasciando il posto a quelle pesanti. Dobbiamo aiutare i nostri giovani a non lasciarsi coinvolgere. Ma affinché possano arrivare risultati concreti le famiglie devono viaggiare al nostro fianco».
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