Droga e cellulari rubati nel centro d’accoglienza

L’AQUILA. La squadra Mobile ha denunciato sei giovani migranti, originari della Nigeria (2), del Niger, del Ghana e del Gambia (2) tutti tra i 20 e i 25 anni, ospiti del centro di accoglienza di via...
L’AQUILA. La squadra Mobile ha denunciato sei giovani migranti, originari della Nigeria (2), del Niger, del Ghana e del Gambia (2) tutti tra i 20 e i 25 anni, ospiti del centro di accoglienza di via Roma, per i reati di ricettazione e detenzione di sostanza stupefacente del tipo marijuana.
Nella mattinata di giovedì scorso, d’intesa con il sostituto procuratore della Repubblica Stefano Gallo, la polizia era intervenuta all’interno della struttura che ospita cittadini extracomunitari di diverse nazionalità.
Nel corso della perquisizione del centro sono stati sequestrati diversi oggetti ritenuti provento di furti: 17 telefoni cellulari, due paia di occhiali da vista, un lettore dvd, tre orologi da donna marca “Medical 1948”, un personal computer portatile, cinque dosi di marijuana, una patente e una tessera sanitaria.
Dai primi accertamenti è scaturito che i documenti rinvenuti erano stati sottratti in occasione di un furto avvenuto in città, all’interno di un’automobile, il 15 gennaio scorso.
Gli investigatori della squadra Mobile, diretti dal dirigente Tommaso Niglio, da diversi giorni avevano avviato controlli in prossimità del centro di accoglienza in seguito a diverse segnalazioni giunte al questore, nelle quali i cittadini aquilani lamentavano un continuo andirivieni di persone, anche italiane, a tutte le ore del giorno e, soprattutto, durante la notte.
La squadra Mobile è stata coadiuvata anche da un equipaggio della sezione delle Volanti. Parte degli ospiti è già stata trasferita altrove.
Sono ora in corso attività per riuscire a capire, ai fini della restituzione, i proprietari di quegli oggetti.
Ma quello che desta maggiore preoccupazione è il furto di patente e tessera sanitaria con l’ipotesi che potessero essere destinati a qualche organizzazione che fabbrica, per l’appunto, documenti falsi.(g.g.)
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