Droga in centro, scattano altri due arresti

20 Luglio 2024

Minorenni fermati per detenzione e spaccio. Individuato anche uno dei giovani della rissa di sabato

L’AQUILA. Controlli serrati nel centro storico per arginare i continui episodi di violenza. Come promesso dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo, è scattato un rafforzamento delle misure di vigilanza. A scendere in campo ieri il nucleo dei carabinieri della Compagnia dell’Aquila, con le unità cinofile provenienti dal comando di Chieti. Un massiccio controllo – venti le unità messe in campo – che ha portato nella sola giornata di giovedì a due arresti in flagranza. Si tratta di due minorenni stranieri, un 17enne e un 15enne, entrambi senza fissa dimora, accusati di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale. Intanto proseguono le indagini per identificare gli autori della rissa di domenica scorsa a piazza Regina Margherita. È stata ascoltata Elena Chiriac, la giovane ferita da una bottiglia alla testa che ha riconosciuto uno degli aggressori.
I FATTI
È primo pomeriggio quando i carabinieri procedono al controllo di un gruppo di stranieri che stanno parlando tra loro, vicino alle panchine del parco del Castello. Alla vista delle divise, uno di loro si allontana. Viene subito notato e seguito. Nella breve corsa prova a disfarsi della droga che aveva in tasca – oltre 100 grammi di hascisc - e un bilancino di precisione. Il giovane però viene bloccato. È un tunisino di 17 anni senza fissa dimora. Per lui scattano le manette. Sempre in centro, tra via Roma e via Sallustio, un carabiniere nota un giovane intento a cedere dello stupefacente a un ragazzo. Questa volta si tratta di un 15enne egiziano, sempre senza fissa dimora. Lo spacciatore non fa in tempo a effettuare lo scambio, che viene subito bloccato. Lui si agita, è nervoso, dice di non avere nulla con sé. E invece nasconde in casa, nell’armadio, tra le sue t-shirt due panetti di hashish. Il 15enne è stato arrestato in flagranza per cessione e detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Nelle prossime ore sarà fissata l’udienza di convalida davanti al competente gip del tribunale per i minorenni.
IL RACCONTO DELLA RISSA
È stata ascoltata ieri in caserma, alle 11, Elena Chiriac, la studentessa ferita in testa nel corso della rissa tra bande a piazza Regina Margherita. «Mi sono state mostrate 27 foto», dice la giovane, «e ho individuato il soggetto che mi ha lanciato la bottiglia che in questo momento è latitante, mentre la mia amica che stava con me come testimone di quella sera, ha individuato un altro ragazzo coinvolto nella rissa che è stato arrestato. Adesso mi sento meglio e sono più tranquilla», conclude, «sapendo di tutto l’impegno che le forze dell’ordine stanno mettendo per rendere questa città più sicura e che casi come il mio non si verifichino più».