Droga, la pista romana per i sei arrestati

Le indagini hanno svelato il collegamento con la capitale. Il sindaco Biondi ringrazia la polizia: «Uniti nella battaglia»
L’AQUILA. La marijuana e l’hascisc “fumati” dagli studenti e dai giovani aquilani arrivavano da Roma. Ora gli investigatori sono al lavoro per cercare di ricostruire e interrompere il canale di approvvigionamento. Verranno ascoltati domani dal gip Guendalina Buccella i cinque finiti ai domiciliari con l’accusa di spaccio: Faustino Christian Matus, Giovanni Rosa, Nicolò Visioni, Michele Roberto e Dan Gabriel Fecheta. Rocco Fabrizi, l’unico rinchiuso in carcere, è stato, invece, ascoltato venerdì scorso. Hanno tra i 22 e i 25 anni. Sono accusati di detenzione di sostanze stupefacenti, hascisc e marijuana, ai fini di spaccio. Numerose le cessioni documentate dagli investigatori soprattutto nei confronti di minori. Sono oltre 3mila le vendite di stupefacente accertate nel corso delle indagini, una media di dieci al giorno. Oltre 10 i chili di droga sequestrata che sul mercato aquilano avrebbe fruttato quasi 50mila euro. Le cessioni avvenivano “a chiamata”. Le indagini, partite nel 2021 e durate oltre un anno, si basano principalmente sulle dichiarazioni di due ragazze, sulle intercettazioni telefoniche e ambientali e su appostamenti. Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Pierluigi Biondi. «Rivolgo il mio ringraziamento alle donne e gli uomini della Squadra mobile della Questura e alla Procura della Repubblica per l’importante operazione che ha consentito di sgominare quella che a tutti gli effetti si configura come un’organizzazione criminale volta allo spaccio di sostanze stupefacenti nei confronti di soggetti minorenni, portando all’esecuzione di sei arresti», ha detto Biondi. «Si conferma ancora una volta la validità delle attività di prevenzione e indagine portate avanti nel nostro territorio da forze dell’ordine e magistratura. Un’attenzione costante volta a contenere il consumo e lo spaccio di sostanze stupefacenti, un fenomeno ancor più preoccupante se diffuso tra i giovanissimi. Come amministrazione siamo sempre a fianco degli organi inquirenti per collaborare con lo scopo di contrastare la piaga del consumo di droga».
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