Droga, marocchino condannato ed espulso
L’AQUILA. Un cittadino marocchino, Y.B. di anni 23, è stato condannato con rito direttissimo, dal tribunale dell’Aquila, alla pena di 1 anno e 8 mesi di reclusione con l’accusa di detenzione di...
L’AQUILA. Un cittadino marocchino, Y.B. di anni 23, è stato condannato con rito direttissimo, dal tribunale dell’Aquila, alla pena di 1 anno e 8 mesi di reclusione con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente destinata ad uso non esclusivamente personale. Il giovane è stato espulso dal territorio nazionale con accompagnamento coattivo alla frontiera. Il cittadino marocchino era stato arrestato giovedì da una pattuglia della Sottosezione della polizia autostradale dell’Aquila, nell’ambito dei servizi predisposti dal ministero dell’Interno per il contrasto della guida in stato di ebbrezza e sotto l’influenza di sostanze stupefacenti.
In particolare, il giovane marocchino, insieme ad altre due persone, è stato notato sull’autostrada A24, in direzione Roma-L'Aquila, all’interno del territorio comunale del capoluogo abruzzese, fuori da un’autovettura ferma nella corsia di emergenza.
Alla vista degli agenti della Polstrada, i tre individui sono fuggiti: due lungo la scarpata, adiacente la sede autostradale, mentre il terzo è ripartito con l’auto a tutto gas.
Gli agenti si sono subito messi all’inseguimento, a piedi, dei due sospettati. Ma sono riusciti a bloccare soltanto uno dei tre fuggitivi, mentre l’altro ha scavalcato una rete di recinzione ed è riuscito a far perdere le tracce. Per ora.
I due giovani, scappando lungo la scarpata, si sono liberati di un pacchetto. Che dopo la cattura del marocchino, gli agenti hanno recuperato: da una prima analisi visiva dell’involucro confezionato, è sembrata subito droga. L’ipotesi degli agenti della polizia autostradale stata confermata dalle analisi: si trattava di 100 grammi di hashish.
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