Droga nascosta tra i canali del Fucino

30 Maggio 2017

In manette 14 persone. Spacciatori scovati dalle fotocamere a infrarossi: Usate solitamente per filmare orsi, lupi e uccelli

L’AQUILA. Nascondevano la droga dentro i barattoli e sacchetti di cellophane sotterrati tra i canali del Fucino, sponde dei fiumi, oppure vicino ai pioppi, salici o, meglio ancora rovi: ma non sapevano di essere filmati da “fototrappole” a infrarossi utilizzate dai carabinieri forestali per inquadrare orsi, daini, lupi e uccelli. Così gli investigatori hanno sgominato un’organizzazione per lo spaccio di droga molto fiorente che ha portato all’arresto di 14 persone (due sono ricercate) in un’ inchiesta con 33 indagati in maggioranza marocchini.
In tutto sono stati sequestrati 130 grammi di cocaina, 2 chili di marijuana, 1,66 kg di hascisc. Il valore dello stupefacente sequestrato si aggira tra i 40mila e i 50mila euro ma il volume d’affari dell’associazione è stato stimato intorno al mezzo milione di euro all’anno. Vasta l’area dove avveniva lo smercio: Avezzano, Celano, Scurcola Marsicana, L’Aquila, Teramo, Milano. Nel corso di un conferenza stampa è stato spiegato che questa forse la prima grande inchiesta a livello nazionale che ha visto uniti carabinieri e forestale dopo l’accorpamento. All’incontro per riferire del risultato investigativo, erano presenti il comandante provinciale dei carabinieri Antonio Servedio, il comandante provinciale dei carabinieri forestali, Nevio Savini, il comandante del Nipaf, Antonio Rampini, e il comandante della Compagnia di Tagliacozzo, Edoardo Commandè. Hanno spiegato che gli arresti sono frutto del lavoro incrociato della magistratura aquilana e di quella di Avezzano con due diverse ordinanze sulla stessa vicenda. In carcere sono finiti i marocchini Yassir Eduar, Zineb Mourattil, Amhed Omari, Youssef Bia, residenti tra Scurcola Marsicana, Trasacco, Avezzano, e Renata Petra di Avezzano, tutti tra i 30 e i 35 anni. Carcere anche per i marocchini Abderrazzak Nassite, Khalid El Mamouni, Abdellatif Mhijir, residenti ad Avezzano, e per il napoletano Paolo Candelora, anche lui residente ad Avezzano. Ai domiciliari ci sono i marocchini Hicham Harcha, Abderrazzak Stotou, Samir Anzaoui, tutti residenti nella Marsica. Ci sono poi due ricercati.
Alla base delle indagini ci sono molte intercettazioni e della fotografie. Gli investigatori hanno anche scovato sette clandestini che non fanno parte dell’indagine le cui posizioni sono state comunicate al prefetto. Gli arrestati sono assistiti dai legali Roberto Verdecchia, Lino e Gianluca Motta, Mario Del Pretaro.
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