Droga per lo sballo ai minorenni: scattano 6 arresti, trovati 10 chili

20 Maggio 2023

Hanno tra i 22 e i 25 anni e sono tutti italiani: la squadra Mobile li inchioda dopo mesi di pedinamenti Uno finisce in carcere, gli altri ai domiciliari. Rischiano anche il foglio di via da parte del questore

L’AQUILA. Hanno tra i 22 e i 25 anni i sei presunti spacciatori, tutti italiani, arrestati dalla Squadra mobile dell’Aquila. Sono accusati di detenzione di sostanze stupefacenti, hascisc e marijuana, ai fini di spaccio. Numerose le cessioni documentate dagli investigatori anche nei confronti di minori. Sono oltre 3mila le vendite di stupefacente accertate nel corso delle indagini, una media di dieci al giorno. Oltre 10 chili di droga sequestrata che sul mercato aquilano avrebbe fruttato quasi 50mila euro.
il giro stroncato
Le cessioni avvenivano “a chiamata”. Presunti spacciatori e assuntori si vedevano sotto le abitazioni dei primi o si davano appuntamento in strada. Non c’erano luoghi precisi. Le vendite avvenivano in ogni zona o via della città. Le indagini, partite nel 2021 e durate oltre un anno, si basano principalmente sulle dichiarazioni di due ragazze e sulle intercettazioni ambientali avvenute prevalentemente all’interno delle auto degli arrestati. Il tutto è scaturito, però, da un arresto estemporaneo da parte degli agenti della Mobile subito dopo uno scambio di droga. Nel corso di un servizio finalizzato al contrasto dello spaccio di droga in città gli inquirenti hanno assistito a uno scambio di droga. Dopo aver fermato acquirente e venditore hanno fatto partire le indagini. Uno degli arrestati è finito in carcere, si tratta del giovane al quale sono stati sequestrati i dieci chili di stupefacente che è coinvolto anche in un altro filone d’indagine sempre per lo spaccio di droga, mentre gli altri 5 sono ai domiciliari.
gli interrogatori
Il primo degli arrestati è stato interrogato ieri dal giudice per le indagini preliminari Guendalina Buccella, quelli ai domiciliari saranno ascoltati lunedì mattina. La sezione antidroga della Mobile si è avvalsa di intercettazioni telefoniche, ambientali e appostamenti, facendo emergere, sottolineano gli inquirenti, «una vendita al dettaglio anche nei confronti di minori. L’operazione ha consentito di individuare un sodalizio criminale, sottraendo al mercato aquilano sostanza stupefacente che avrebbe fruttato al dettaglio 50mila euro». Le prove sono state raccolte soprattutto durante le intercettazioni ambientali. Gli inquirenti hanno inoltre definito lo spaccio degli stupefacenti in città «un diffuso fenomeno sociale». Sarà, infine, il questore dell’Aquila, Enrico De Simone, a valutare le singole posizioni per l’emissione di idonee misure di prevenzione nei confronti degli indagati.
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