Droga, soldi e un machete in auto Arrestati dopo un inseguimento

31 Luglio 2022

I due marocchini non si sono fermati all’alt e hanno tentato la fuga a piedi nelle campagne del Fucino Raggiunti e arrestati dagli agenti, sono chiamati a rispondere anche del reato di porto abusivo di armi

CELANO. Non si fermano all’alt della polizia. In macchina nascondevano un machete, un baton, cocaina, hascisc e banconote di piccolo taglio provento dell’attività di spaccio. In manette sono finiti due cittadini marocchini sprovvisti di documenti di riconoscimento. Dopo l’arresto sono stati trattenuti nella camera di sicurezza della questura dell’Aquila in attesa dell’udienza di convalida. Sono accusati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, porto abusivo di armi e resistenza a pubblico ufficiale. Nel corso di un servizio finalizzato alla prevenzione a al contrasto dello spaccio di droga nelle campagne del Fucino, gli agenti della squadra Mobile hanno proceduto al controllo di un’autovettura, con a bordo un uomo che, poco prima, aveva acquistato una dose di cocaina dai due cittadini stranieri che usavano come nascondiglio un vecchio fabbricato di campagna. Con l’ausilio delle unità cinofile antidroga e del Reparto prevenzione crimine Abruzzo, gli agenti hanno deciso di perquisire i due indagati e il loro nascondiglio. Per sfuggire al controllo degli agenti e dei cani i due magrebini si sono dati alla fuga tra le campagne del Fucino, dove sono stati raggiunti e fermati. Nelle loro tasche gli agenti hanno trovato 8 dosi di cocaina e 80 grammi di hascisc. Nel corso della perquisizione sono stati rinvenuti anche un machete di grosse dimensioni con impugnatura in legno e una lama di 23 centimetri e un bastone telescopico tipo “baton”, oltre a una somma di denaro. Sprovvisti di documenti di riconoscimento, gli spacciatori sono stati arrestati. Oltre che del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, dovranno rispondere, come detto, anche del porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere e di resistenza a pubblico ufficiale. L’operazione è frutto dell’intensificazione dei servizi di prevenzione e repressione pianificati dal questore Enrico De Simone in tutta la provincia dell’Aquila.
©RIPRODUZIONE RISERVATA