Droni per la ricognizione dei danni

L’iniziativa è di Confagricoltura, la Flai-Cgil preoccupata per i risvolti occupazionali: «Operai stagionali senza lavoro»
AVEZZANO. Confagricoltura fa decollare i droni per immortalare i danni causati dal maltempo sui campi del Fucino, la Flai-Cgil, «solidale con le numerose imprese danneggiate», accende i riflettori sugli operai stagionali, che rimarranno senza lavoro e quindi senza salario.
La speranza di tutti, comunque, è che la straordinaria ondata di maltempo, con pioggia e grandine, non ricada solo sulle spalle degli addetti ai lavori dell’area fucense: imprese, lavoratori e Comuni, visto che ha provocato danni anche a strade e case finite sott’acqua, come i campi allagati, in particolare, tra strada 32 e strada 38, nei territori di Trasacco, Luco dei Marsi e Ortucchio.
«Quell’ondata di maltempo», sottolinea Marcello Pagliaroli, segretario della Flai-Cgil, «oltre agli ingenti danni causati a tante aziende del Fucino, alle quali esprimo solidarietà, avrà ripercussioni su tantissimi lavoratori stagionali che, proprio per la distruzione degli ortaggi, non saranno chiamati a svolgere le attività di raccolta del prodotto. Visto che non potranno usufruire degli ammortizzatori sociali, sarebbe utile prevedere nella richiesta di stato di calamità naturale anche delle risorse per il recupero del salario perduto».
In linea di massima gli operai stagionali che sarebbero stati impegnati nel lavoro di raccolta degli ortaggi nell’area falcidiata dal maltempo, dove operano numerose aziende, ammonterebbero a un migliaio, con una perdita di salario quantificabile attorno al 30-40 per cento. Insomma, un vero e proprio colpo ad ampio raggio (2.000 ettari) che, nel comparto agricolo del Fucino, in pochi terribili minuti, ha “bruciato” oltre 4-5 milioni di euro, allagando terreni e bucherellando insalate e verdure, quasi pronte per il raccolto.
Per avere un quadro esaustivo sul disastro dell’11 giugno, un giorno infausto per l’intera Marsica, ieri mattina Confagricoltura ha fatto decollare i droni che hanno sorvolato tutta l’area devastata dalla furia della grandine e dell’acqua.
«Per alcuni giorni», afferma il presidente, Fabrizio Lobene, «i droni effettueranno riprese dall’alto per circoscrivere tutta l’area colpita dal maltempo che ha devastato ogni cosa provocando danni ingenti ai campi coltivati tra strada 32 e strada 38. Le immagini saranno a disposizione di Comuni, agricoltori e imprenditori che ne faranno richiesta. Per quanto riguarda gli ingenti danni subiti, comunque», conclude Lobene, confidiamo in un’azione concreta, in primo luogo della Regione e dello Stato, affinché l’area del Fucino, le cui colture sono rimaste gravemente danneggiate dal maltempo, abbia la giusta attenzione e il necessario sostegno per superare le difficoltà ».
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