Dubbi dei vertici del Parco sulla centrale a biomasse

29 Ottobre 2014

Impianto a Pescasseroli, il presidente Carrara: nulla osta prima della mia nomina Si teme uno sfruttamento dei boschi. A breve il Comune affiderà i lavori

PESCASSEROLI. Il progetto dell’amministrazione comunale di costruire a Pescasseroli un impianto per la produzione di energia derivante da biomasse non piace al presidente del Parco nazionale d’Abruzzo, Antonio Carrara.

«Le biomasse sono particolarmente importanti in due diversi campi, quali quello ecologico e quello delle energie rinnovabili» commenta Carrara «ma non vorrei che in assenza di materiale di scarto di origine agricola si provveda a sfruttare le foreste più del dovuto, abbattendo anche piante e alberi che non devono essere toccati. Prima della mia nomina, il Parco, dal punto di vista procedurale, ha provveduto al rilascio del nulla osta alla costruzione della centrale a biomasse sulla base di precisi requisiti. Mi auguro che in base allo studio fatto l’area municipale sia in grado di accogliere la realizzazione della centrale, ma personalmente non sono favorevole alla realizzazione di impianti di questo tipo che presentano una serie di svantaggi e sono di difficile gestione».

A schierarsi apertamente contro il progetto di costruzione della centrale a biomasse a Pescasseroli sono stati subito gli ambientalisti. A contestare l’iniziativa è stato il presidente dell’associazione ambientalista “Il Nibbio”.

«Ogni impianto che prevede combustione» aveva spiegato Pietro Matta «è sempre nocivo per il territorio in cui viene realizzato poiché determina la dispersione di nanoparticelle nell’ambiente circostante e di diossina. In questo caso la situazione appare ancor più grave perché viene interessato proprio un territorio situato all’interno di un’area protetta».

Il progetto ha ottenuto già un finanziamento di 350mila euro dalla Regione e prevede l’utilizzo di materiali legnosi per alimentare i principali edifici pubblici come il municipio, la scuola materna e quella elementare.

«Tutti gli impianti a biomasse, una volta entrati in funzione, hanno peggiorato la qualità dell’aria dei territori che li ospitano» era stato il commento di Paola Grassi, coordinatrice del locale circolo del Partito democratico «e per rendere la cosa ancora più grave a Pescasseroli l’impianto è stato localizzato in pieno centro abitato, a ridosso della scuola materna e del distretto sanitario».

Per la giunta municipale i vantaggi derivanti da questa tipologia di intervento invece sono notevoli. Le rassicurazioni erano arrivate dal vicesindaco Stefania Tudini.

«La centrale si farà e sarà alimentata esclusivamente da cippato, ovvero trucioli di legno non trattato, che sarà prodotto in loco data la ricchezza di materiale legnoso delle nostre zone e lo scarsissimo utilizzo che oggi ne viene fatto».

A breve il Comune affiderà i lavori.

Massimiliano Lavillotti

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