Due dipinti di Mariani tra le collezioni Gnam

Acquistati dalla Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma, prima volta di un aquilano
L’AQUILA. Mentre sembrano non riuscire a trovare acquirenti tra le istituzioni del territorio le tre opere, di straordinarie dimensioni, realizzate negli anni Novanta da Marcello Mariani, andate all’asta, due grandi capolavori del maestro sono stati acquisiti in questi giorni dalle collezioni della Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea (Gnam) di Roma. Il più prestigioso museo di arte moderna e contemporanea d’Italia ha voluto, nelle collezioni permanenti, due imponenti opere storiche dell’artista aquilano: la prima dal titolo “Angelo d’Ombra” (olio e tecnica mista su tela antica, 2006, 200x200 centimetri), l’altra “Senza Titolo” (tecnica mista e collage su tela applicata su tavola, 1956, 80x80 centimetri). Dopo un attento studio dell’opera e della poetica di Mariani, il comitato scientifico della galleria diretta da Cristiana Collu, con il coordinamento della direttrice dell’Ufficio mostre Giovanna Coltelli, ha espresso parere favorevole all’acquisizione, evidenziando come le opere rivestano un interesse particolare per il museo, in quanto prime opere dell’artista in collezione. Un riconoscimento molto importante, tanto più che Mariani è il primo aquilano a essere rappresentato nelle collezioni permanenti della Gnam di Roma. L’acquisizione, inoltre, potrebbe preludere ad altre manifestazioni di interesse che rischiano di “scippare” alla città importanti opere dell’autore. È il caso della vendita all’asta di tre tele del maestro realizzate a tecnica mista e collage, di dimensioni eccezionali, ciascuna quasi 9 metri di base per 3 metri di altezza: l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso. La prima asta, a marzo scorso, è andata deserta. Caduti nel vuoto anche gli appelli agli enti e alle istituzioni locali. Il primo a chiedere una concreta manifestazione d’interesse per evitare che acquirenti stranieri potessero impossessarsi delle tele, era stato il figlio stesso dell’artista, Daniele Mariani. Poi anche il consigliere regionale del Pd, Pierpaolo Pietrucci, ha voluto lanciare un appello al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e al sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi. Parole che sono rimaste inascoltate. Nei giorni scorsi i consiglieri di minoranza hanno deciso di portare la questione in consiglio, chiedendo di nuovo un impegno formale, che coinvolga il Maxxi, il Munda (museo nazionale d’Abruzzo) e la Fondazione Carispaq. Il punto in discussione è stato però rinviato. (m.c.)
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