Due docenti vincono la battaglia giudiziaria

4 Novembre 2016

Erano state ammesse “con riserva” nella graduatoria per le supplenze a Roma perché avevano ottenuto l’abilitazione del Consiglio di Stato e non quella ordinaria. Dopo una lunga battaglia, le due...

Erano state ammesse “con riserva” nella graduatoria per le supplenze a Roma perché avevano ottenuto l’abilitazione del Consiglio di Stato e non quella ordinaria. Dopo una lunga battaglia, le due insegnanti sono state abilitate senza riserva dal giudice. Il giudice del lavoro di Tivoli, Roberta Mariscotti, ha infatti accolto la richiesta di due docenti di Tagliacozzo rimuovendo la riserva dalle graduatorie di seconda fascia (per le supplenze) a cui erano inserite. Avevano presentato una diffida chiedendo di «porre in essere tutte le procedure necessarie volte all'immediato scioglimento della riserva ma l’Ufficio scolastico provinciale di Roma non aveva accolto la richiesta». Per questo le docenti, assistite dagli avvocati Salvatore Braghini e Renzo Lancia, hanno presentato ricorso al giudice ordinario del tribunale di Tivoli che ha sciolto la riserva. In questi giorni, grazie alla collaborazione con l’avvocato Domenico Naso della Uil scuola di Roma, i due legali marsicani hanno inoltre ottenuto dal Tar Lazio numerose ordinanze di inserimento di diplomati magistrali, tra cui 45 docenti della provincia dell’Aquila. Per tutti loro si realizza l’iter amministrativo di inserimento con piena efficacia giuridica. (p.g.)