Due giorni di convegno sulle vittime dell’uranio
PESCINA. “Contrarium, 7500 frammenti di vergogna” è il titolo della due giorni dedicata alle vittime dell’uranio impoverito in agenda il 18 e il 19 settembre a Pescina a cura dell’Associazione...
PESCINA. “Contrarium, 7500 frammenti di vergogna” è il titolo della due giorni dedicata alle vittime dell’uranio impoverito in agenda il 18 e il 19 settembre a Pescina a cura dell’Associazione nazione Vittime dell’uranio impoverito e dell’Osservatorio Militare. Un appuntamento voluto per tenere alta l’attenzione su una tragedia che si sta consumando da 20 anni, insieme a Jacopo Fo, l’onorevole GianPiero Scanu, Paolo Di Giannantonio, l’avvocato Angelo Fiore Tartaglia e il dottor. Raffaele Guariniello all’indomani dell’ennesima morte da uranio che ha portato il numero delle vittime a superare la soglia dei 400 decessi ed oltre 7500 malati, con la collaborazione della Fondazione Fo Rame e il patrocinio del Comune di Pescina. Proprio la città di Silone annovera tra i deceduti a causa dell’uranio impoverito Fabrizio Di Nino, sottufficiale dell’Aeronautica militare morto nel 2009 a 32 anni. Di stanza a Ciampino aveva prestato servizio in tante missioni internazionali. La sua famiglia combatte ancora per avere giustizia. (f.d.m.)

