Due giorni di festa e di incontri sull’abitare nei paesi

CAMPO DI GIOVE. Con l’iniziativa “Seminare il futuro”, nel fine settimana scorso Campo di Giove ha visto due giorni di comunità, festa del raccolto e memoria. «Sabato mattina la festa è iniziata con...
CAMPO DI GIOVE. Con l’iniziativa “Seminare il futuro”, nel fine settimana scorso Campo di Giove ha visto due giorni di comunità, festa del raccolto e memoria. «Sabato mattina la festa è iniziata con la panificazione di comunità, nella piazzetta di San Paolo. Un luogo incredibilmente affascinante, purtroppo abitato tutto l’anno da poche persone. Per questo iniziative che rianimano le piazze portano linfa di vita nei paesi», racconta Mimmo Curciarello, presidente della cooperativa di comunità Tavola Rotonda, continuando: «Nel pomeriggio, con la presentazione del libro “I paesi invisibili” dell’antropologa Anna Rizzo, la festa è stata anche un momento di riflessione e dibattito sull’abitare i paesi. Memoria e racconto che sono state protagoniste il giorno seguente con gli anziani che hanno raccontato la vita in paese. Il pranzo di comunità per festeggiare il raccolto è stata un’esplosione di colori e sapori, poi la relazione con Slow Food per la valorizzazione del fagiolo Gialletto campogiovese. Ogni festa poi non può che finire con l’arte e la cultura. I Guastafeste che raccolgono storie popolari e ne fanno teatro, hanno deliziato il paese con “Anna La Pazza”, in rigoroso dialetto abruzzese».

