Due libri sulla montagna presentati in alta quota
AVEZZANO. La presentazione di due libri in un posto alquanto insolito. L’appuntamento è per questa mattina al rifugio Sebastiani di Ovindoli, per scoprire le ultime fatiche di due scrittori...
AVEZZANO. La presentazione di due libri in un posto alquanto insolito. L’appuntamento è per questa mattina al rifugio Sebastiani di Ovindoli, per scoprire le ultime fatiche di due scrittori appassionati della montagna in generale e di quelle abruzzesi in particolare. Si tratta di Stefano Ardito e di Lorenzo Grassi. Il primo, romano di nascita ma abruzzese di adozione, presenta un’opera dal titolo “Guerra in Appennino 1943-1945: lotta per la libertà”. In particolare Ardito propone la funzione che hanno avuto le montagne dell’Appennino nel corso della seconda guerra mondiale, ben sfruttate strategicamente dai tedeschi con la linea Gustav e la linea Gotica, teatro degli efferati eccidi nazisti.
Il periodo di riferimento è il ventennio fascista che coinvolse anche il Cai, all’epoca Centro Alpinistico Italiano, argomento affrontato anche da Lorenzo Grassi con il volume dal titolo “Il Cai e le Leggi razziali – Il caso della Sezione dell’Urbe”, incentrato sull’epurazione nei confronti degli associati di razza ebrea che vennero espulsi dopo la promulgazione delle leggi antisemite. (p.oli.)

