Due mesi per smantellare il dehors da Corrado

4 Dicembre 2018

La storica pizzeria dovrà togliere la struttura per far posto all’isola pedonale. Insorge il Comitato

AVEZZANO. Sessanta giorni per smantellare il dehors della pizzeria Corrado: l’ordine di sgombero del Suap, che ha revocato la concessione dell’area pubblica, è legato agli imminenti lavori di riqualificazione del tratto di isola pedonale su via Corradini. La revoca della concessione ha scatenato la dura reazione del Comitato commercianti del centro. Gianni Napoleone e Giuliana Di Pasquale, presidente e vice, si schierano a fianco dei titolari della storica pizzeria «costretti a rimuovere il dehors a spese proprie, per lasciare spazio alla fantasiosa, per usare un eufemismo, idea di città bella. La pizzeria Corrado, con 53 anni di esercizio, che sarebbe già un record da medaglia al valore», ricordano Napoleone e Di Pasquale, «rappresenta un pezzo di storia della città: il memorabile punto di incontro e di ristoro di svariate generazioni. I titolari, come la maggior parte dei commercianti, hanno investito l’intera vita professionale e tutte le risorse sul territorio, quindi, sarebbe stata auspicabile una soluzione che, quantomeno non li vedesse penalizzati. È sbagliata la mancanza di condivisione dell’idea di città bella con la categoria che, evidentemente, conta solo per le necessità di cassa visto che nessuna attenzione risulta essere data alle ricadute effettive che certe decisioni unilaterali (pista ciclabile e spostamento del mercato) stanno avendo su produttività e socialità del centro». Operazioni che, secondo il Comitato, non hanno prodotto i risultati, in termine di attrattiva o di migliore profitto, auspicati dall’amministrazione. «Piazza Risorgimento, seppure zampillante e colorata», aggiungono, «non pullula di folle, mentre il parcheggio del Palazzaccio, vicino alla piazza, versa in un degrado vergognoso, e la situazione della stazione è sotto gli occhi di tutti, ma non di chi dovrebbe vedere». Poi prendono di mira la pista ciclabile: «Un fallimento indiscutibile», chiosano, «che non vede fruitori e ha sottratto posteggi, senza che sia stato dato seguito alla promessa del piano parcheggi a disco orario, che procurerà ulteriori disagi nei giorni di festa, quando il traffico è più intenso. Nella speranza che la pizzeria possa proseguire il proprio esercizio», concludono Napoleone e Di Pasquale, «auspichiamo una città bella che sia riguardosa anche dei sacrifici generazionali di tutta la categoria commerciale e produttiva della città che chiede solo di lavorare in santa pace». (m.s.)
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