Due nuovi giudici per il tribunale: a gennaio altri rinforzi in Procura

Si tratta di D’Orazio e Cuomo, ma mancano all’appello due magistrati. Personale in arrivo nel 2024 Allarme Cgil sulle carenze in organico amministrativo: «Subito un incontro per sollecitare la politica»
AVEZZANO. Due nuovi giudici per il tribunale di Avezzano. La nomina da parte del Consiglio superiore della magistratura è arrivata nei giorni scorsi, a poche ore di distanza dall’incontro tra il comitato per la salvezza dei presidi giudiziari a rischio chiusura e il presidente della Regione, Marco Marsilio. Dal vertice romano erano emerse proprio le gravi carenze in organico - sia amministrativo che giudiziario - per i tribunali non provinciali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto. I primi rinforzi, dunque, sono attesi nella Marsica: si tratta di Francesca D’Orazio, in arrivo dal tribunale di Urbino (Marche), e Anna Cuomo, alla prima nomina. Non solo: a gennaio è previsto anche l’arrivo di due magistrati, Chiara Lunetti e Marianna Proietti (entrambe di prima nomina), negli uffici della Procura. Una boccata d’ossigeno anche se resta grave la scopertura che coinvolge il personale amministrativo (di competenza del ministero della Giustizia). All’appello mancano ancora due giudici mentre, per la Procura, la carenza in organico sarà colmata con i due nuovi innesti. Il Foro marsicano, guidato dal presidente Roberto Di Pietro, è in attesa dell’udienza del Tar del prossimo 8 novembre in merito al ricorso presentato contro il ministero per il mancato invio di nuovo personale amministrativo. Il pronunciamento dovrebbe arrivare nella settimana successiva all’udienza. «Un momento cruciale nella battaglia per la salvezza del tribunale», commenta il presidente Di Pietro. Ogni iniziativa dell’Ordine in difesa del palazzo di giustizia sarà comunicata soltanto dopo il parere del tribunale amministrativo. Anche i sindacati, intanto, hanno lanciato un grido d’allarme per la salvezza dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto, a rischio chiusura dal primo gennaio 2025. La Fp Cgil ha chiamato in causa tutti i soggetti operanti all’interno degli uffici giudiziari al fine di organizzare un incontro per discutere le azioni da mettere in campo per sollecitare la politica e arrivare a una soluzione definitiva. L’ennesimo appello alle istituzioni è arrivato da Luca Fusari, segretario regionale della Fp Cgil Abruzzo Molise; Anthony Pasquale, della Fp Cgil dell’Aquila; e Giuseppe Rucci, della Fp Cgil di Chieti. «Con la soppressione dei tribunali si avrebbe una giustizia sempre più distante dal cittadino», esordiscono i rappresentanti sindacali, «nonostante la norma consenta di poter assegnare personale giudiziario nei tribunali in soppressione, a causa di interpretazioni diverse sulla stessa, assistiamo ad autorizzazioni alla mobilità in alcuni tribunali, come quello di Avezzano, negati». «Non è possibile continuare così», prosegue la Cgil, «occorre garantire il funzionamento dei suddetti tribunali e, contestualmente rilanciare un’azione che impegni la politica la loro mantenimento sine die». Ed ecco allora la richiesta di un incontro con presidente della Corte d’Appello, procuratori, presidenti dei quattro tribunali e i rispettivi Ordini degli avvocati per «discutere sulle possibili azioni da intraprendere al fine di sollecitare la politica ad una soluzione definitiva sulla permanenza dei tribunali».
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